(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Giustizia: Benigni, sinistra priva di argomentazioni tenta di mistificare realtà
“Le parole di Gratteri sono di una gravità inaudita: penso che debba chiedere scusa a tutti quei cittadini per bene che non sono né indagati, né imputati, né massoni, né criminali, e che voteranno sì al referendum, convinti che questa sia una riforma giusta, fatta nell’interesse del nostro Paese”. Così Stefano Benigni, vicesegretario nazionale di Forza Italia, intervenendo al Giornale Radio.
“Penso inoltre che, purtroppo, ancora una volta il silenzio assordante di tutta una serie di figure — a partire dall’ANM, passando per tutto il mondo della sinistra, politici e intellettuali – sulle parole di Gratteri, sia la cartina di tornasole di ciò che la sinistra sta facendo in questa campagna referendaria: tentare di mistificare la realtà raccontando falsità. Il Partito Democratico ha persino speculato su alcuni atleti olimpici nel tentativo maldestro di fare campagna per il no. Questo accade perché, di fatto, sono privi di argomentazioni. Credo invece che tanti cittadini stiano capendo l’importanza di andare a votare sì. La riforma non tocca — come invece la sinistra sostiene — l’indipendenza della magistratura. Secondo l’articolo 104 della Costituzione, la magistratura costituisce un ordine indipendente e autonomo da ogni altro potere e questo aspetto non è stato modificato in alcun modo. Il sorteggio, poi, metterà fine allo strapotere delle correnti che, di fatto, hanno manipolato la magistratura e la giustizia in Italia da qualche decennio a questa parte. Peraltro, esiste una parte della magistratura libera, che non fa parte di quel blocco della magistratura di sinistra che si sta opponendo con forza a questa riforma, e 51 magistrati, con una nota chiara, hanno manifestato sdegno anche nei confronti delle parole di Gratteri. Questa non è una riforma contro la magistratura, ma a favore di tutti quei magistrati che non vogliono essere soggetti alle decisioni di correnti come purtroppo abbiamo visto in questi anni”, ha concluso.
