(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«La condanna di tredici militanti di Casapound da parte del Tribunale di Bari per accoltellamento e per riorganizzazione del partito fascista conferma ciò che denunciamo da anni: Casapound è un’organizzazione neofascista e violenta, non un centro culturale.
Chiediamo lo scioglimento immediato di Casapound e l’immediato sgombero dell’immobile di proprietà dello Stato che occupa a Roma. Non è tollerabile che un’organizzazione che si richiama al fascismo continui a usufruire di spazi pubblici.
Le dichiarazioni di Vannacci, che ha parlato di “porte aperte” a Casapound, sono un fatto politico gravissimo. E la destra meloniana, tenendo aperte le porte a Vannacci, finisce per legittimare quell’area neofascista. Oggi è un’alleanza politica dichiarata, domani potrebbe diventare un asse organico con pezzi della maggioranza.
La sentenza di Bari è un punto fermo. Ora la politica e il governo devono scegliere da che parte stare: con la Costituzione antifascista o con chi la calpesta e fa i pestaggi».
