(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Sono intervenuta in aula, in dichiarazione di voto, relativamente alle ‘Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei cammini d’Italia’, provvedimento che restituisce centralità alla rete di percorsi che collega storia, cultura e spiritualità del nostro Paese.
Nel mio intervento ho sottolineato come i Cammini d’Italia vadano ben oltre una semplice mappa: sono arterie pulsanti di identità, capaci di raccontare, custodire e valorizzare tesori millenari.
I cammini rappresentano un modo per riscoprire la bellezza autentica della nostra terra, quella famosa “grande bellezza” che spesso diamo per scontata ma che, una volta percorsa, rivela il proprio respiro lento e autentico.
Pertanto, si tratta di un provvedimento importante volto a valorizzare un nostro asset turistico, sebbene – come ho rimarcato – si poteva fare di più, dal momento che la maggioranza ha bocciato molte delle nostre proposte.
Sono, però, soddisfatta per l’approvazione di una mia proposta emendativa che introduce una modifica importante in materia di segnaletica.
Grazie a tale modifica, infatti, la Cabina di regia avrà il compito di definire una segnaletica comune per tutti i cammini certificati, utilizzando gli standard europei del Club Alpino Italiano (CAI) attraverso apposite convenzioni.
Ricordo che avevo ospitato al Senato quest’organizzazione e avevo promesso ai suoi rappresentanti il massimo impegno per portare a casa le loro proposte.
Utilizzare gli standard CAI significa parlare un linguaggio universale e riconoscibile da tutti gli escursionisti europei, evitando quella frammentazione di simboli e colori che spesso confonde gli escursionisti.
È un atto di pragmatismo che mette un ordine – circoscritto quanto si vuole ma prezioso e durevole – nel settore”.
Così la senatrice M5S Vincenza Aloisio.
