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COMUNE DI GENOVA * : «L’IMPIANTO DI VIA SARDONELLA SI TRASFORMA, SELEZIONE AUTOMATIZZATA E FOTOVOLTAICO PER IL RICICLO DI CARTA E PLASTICA»

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17.30 - lunedì 9 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Genova, 9 feb. – Si è svolta questa mattina a Palazzo Tursi la Commissione Consiliare dedicata alla presentazione del progetto di revamping e potenziamento dell’impianto di recupero della plastica e della carta, nonché della produzione di materiale riciclato di via Sardonella.

L’intervento, illustrato dall’Amministrazione comunale insieme ai vertici di AMIU Genova, rappresenta un tassello importante nella strategia di gestione dei rifiuti cittadini, puntando su innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.

Il progetto di revamping prevede la demolizione dell’edificio esistente e la costruzione di un nuovo corpo di fabbrica moderno ed efficiente. Sebbene la capacità totale rimanga invariata a 58.000 tonnellate annue (28.500 t/anno di carta e cartone e 30.000 t/anno di plastica multileggero), il cuore dell’intervento risiede nel salto di qualità tecnologico: verranno installate nuove linee di selezione automatizzata per le plastiche e sistemi avanzati di pressatura per la carta.

Il progetto prevede: emissioni zero odori grazie all’assenza di frazioni organiche e a una gestione interamente al chiuso con nuovi sistemi di aspirazione e filtraggio polveri; più sostenibilità energetica con l’installazione di un impianto fotovoltaico da 130 kWp sulla copertura per l’autoconsumo energetico; risparmio idrico garantito dalla realizzazione di una vasca di recupero delle acque meteoriche (10 mc) destinata all’irrigazione dei 1.120 mq di aree verdi e mitigazione visiva, grazie all’inserimento di siepi perimetrali di alloro e ligustro e schermature architettoniche sobrie, per armonizzare la struttura con il contesto urbano e le previsioni del PUC.

«L’impianto di via Sardonella- dichiara l’assessora all’Ambiente del Comune di Genova Silvia Pericu- è la dimostrazione di come Genova stia investendo in impianti di economia circolare di ultima generazione, gli unici in grado di trasformare realmente il rifiuto in risorsa. Attualmente la nostra raccolta differenziata si attesta al 53%, un dato che, pur mostrando un trend positivo con una crescita costante del 3% annuo, non è ancora sufficiente a raggiungere il target nazionale del 65%. Il problema non è però solo quantitativo, ma qualitativo. Ad oggi, il materiale raccolto spesso non soddisfa gli elevati standard richiesti dal mercato del riciclo perché non disponiamo di strutture di selezione adeguate. Questo importante investimento ci permetterà di invertire la rotta, garantendo una purezza del materiale in uscita tale da rendere il ciclo del recupero efficiente e redditizio per la collettività. Solo con l’industrializzazione del processo potremo finalmente far sì che la città ricavi valore dai propri rifiuti».

Il cronoprogramma è già tracciato: a fine febbraio è prevista la seconda Conferenza dei Servizi, a cui seguirà il bando di gara di AMIU per la progettazione esecutiva. L’obiettivo è il completamento dei lavori e l’entrata in funzione del nuovo polo entro la fine del 2027. L’intervento non comporterà alcun aumento del traffico veicolare, mantenendo invariato il numero di mezzi da e verso la struttura.

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