(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Le comunicazioni del Ministro Nordio e l’Atto di indirizzo del Ministero della Giustizia per il 2026 non rappresentano soltanto un adempimento tecnico ma una chiara scelta politica: ricondurre la giustizia al suo fondamento costituzionale e riaffermare che essa è amministrata in nome del popolo italiano.
Dopo il completamento degli obiettivi PNRR, entriamo nella fase più impegnativa: il consolidamento e l’irreversibilità delle riforme.
Riduzione dell’arretrato, accelerazione dei processi, digitalizzazione, investimenti sulle risorse umane e stabilizzazione dei lavoratori dimostrano che la giustizia può funzionare quando lo Stato esercita pienamente il proprio ruolo di indirizzo e di governo del sistema.
Valorizzare il personale amministrativo e la polizia penitenziaria, investire in tecnologia senza rinunciare alla centralità del giudice, rafforzare l’edilizia giudiziaria e penitenziaria, garantire sicurezza e dignità nell’esecuzione della pena: tutto questo restituisce credibilità allo Stato e fiducia ai cittadini.
Non si tratta di riforme di settore ma di una reale trasformazione del rapporto tra Stato e cittadini, che non vive di slogan, ma di risultati misurabili, trasparenti e verificabili”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, componente della Commissione Giustizia della Camera, intervenendo in Aula dopo le comunicazioni del Ministro della Giustizia.
