(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Le principali case automobilistiche europee stanno chiedendo alla Unione europea di accelerare sull’elettrico e di sostenere con politiche industriali e investimenti la transizione. Un appello che oggi viene presentato come urgente e strategico. Fa riflettere.
Fino a pochi mesi fa la stessa transizione veniva descritta da molti, e dal governo Meloni in particolar modo, come un errore, un bluff, un azzardo ideologico. Quando parlavamo di riconversione industriale, filiere europee delle batterie, infrastrutture di ricarica e tutela dell’occupazione, ci accusavano di essere fuori dalla realtà.
Oggi gli stessi soggetti che hanno rallentato le scelte chiedono all’Europa di correre, in barba alla guerra fatta da Urso in Ue per rivedere le regole Ue. La verità è semplice.
Senza una politica pubblica forte l’industria europea perde terreno rispetto a Cina e Stati Uniti. Senza investimenti su ricerca, produzione e formazione perdiamo posti di lavoro e capacità tecnologica.
La transizione non si improvvisa e non si usa a giorni alterni. Serve una strategia industriale seria, regole stabili e risorse vere per accompagnare imprese e lavoratori.
Quando lo proponevamo noi era ideologia. Adesso è un’emergenza. Quanto tempo abbiamo perso, anche a causa dell’inconcludenza del governo Meloni?”.
Così in una nota il capogruppo M5s in commissione Trasporti alla Camera Antonino Iaria.
