(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 5 feb. – “Siamo di fronte all’ennesima perdita di tempo sulla pelle di Taranto, dei lavoratori e dell’intero Paese. Le dichiarazioni di Michael Flacks e gli obiettivi produttivi che vengono fatti circolare sull’ex Ilva sono irrealistici, privi di basi industriali concrete e scollegati dalla realtà degli impianti.
Da mesi assistiamo a una sequenza di annunci, interviste e rassicurazioni verbali, mentre non esiste alcun piano industriale credibile, né sul fronte della produzione, né su quello della decarbonizzazione, né sulla tutela della salute e dell’occupazione.
Parlare di rilancio produttivo senza chiarire investimenti, tempi, tecnologie e risorse è solo propaganda per tirare a campare.
Gli obiettivi evocati pubblicamente non tengono conto dello stato reale degli impianti, tutt’ora in parte sotto sequestro senza facoltà d’uso o fermi per fine vita produttiva.
Così come non vengono considerate le criticità ambientali ancora aperte, i vincoli autorizzativi e le condizioni economiche del mercato dell’acciaio.
Sono numeri buoni per i titoli dei giornali, non per una strategia industriale seria.
Il Governo Meloni, con il ministro Urso in testa, continua con l’ambiguità.
Rinviando decisioni fondamentali e lasciando Taranto sospesa tra promesse e incertezze.
Ogni mese perso è un danno ulteriore per i lavoratori, per l’indotto e per una città che aspetta da anni risposte concrete, soprattutto da chi è al governo da oltre tre anni.
Servono fatti, non dichiarazioni.
Serve un accordo di programma con un piano di riconversione industriale, con investimenti verificabili, un cronoprogramma certo per la decarbonizzazione e garanzie chiare su occupazione e salute.
Tutto il resto è solo tempo perso, e Taranto non può più permetterselo”.
Così in una nota il vicepresidente del M5s Mario Turco, coordinatore del comitato Economia-Imprese-Lavoro.
