(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
«Ministro, excusatio non petita, accusatio manifesta. Oggi non è venuto in Parlamento a dire cosa farà il governo per i cittadini colpiti dal ciclone Harry, ma a fare una memoria difensiva. Questo non è un tribunale: è il Parlamento. Parlare di “forse” a un’integrazione ai 100 milioni divisi tra le Regioni significa non avere la minima consapevolezza della tragedia che hanno vissuto intere comunità.
Ma lei si rende conto dell’inadeguatezza delle sue parole e del suo intervento. Si lamenta di un presunto “processo” nei suoi confronti, ma dimentica che è stato lui, una settimana fa, ad annunciare in tv indagini e responsabilità, puntando il dito contro sindaci e amministrazioni. Peccato che fosse lui il presidente della Regione Sicilia: sotto la sua gestione sono stati bocciati 31 progetti contro la siccità, 400 milioni di euro persi, e nel 2021 ha approvato un condono edilizio in aree a rischio, poi bocciato dalla Corte costituzionale. Solo per questo dovrebbe chiedere scusa.
Siamo di fronte alla tropicalizzazione del clima: un ciclone in Sicilia a gennaio. E cosa fa il governo Giorgia Meloni? Vota contro la legge europea sul ripristino della natura, contro il Green Deal, e lascia nel cassetto il Piano nazionale di adattamento climatico, senza risorse e senza attuazione. Respingiamo con sdegno le accuse di sciacallaggio. Noi nei territori colpiti ci siamo sempre. C’è chi invece arriva in elicottero, non incontra i cittadini e scappa.
Le soluzioni sono chiare: finanziare subito il Piano di adattamento climatico e smetterla di inseguire le follie di Matteo Salvini sul Ponte sullo Stretto, in un’area fragile dal punto di vista idrogeologico e sismico.
Fateci la cortesia di avere un atteggiamento istituzionale, e di governo. Perché così non sta governando il Paese: lo sta governando. Vedere lei che dà lezioni, quando FDI ha fatto quello che ha fatto in Emilia Romagna, attaccando presidenti delle regioni, le comunità e gli amministratori locali dopo l’alluvione, e vedere il vostro atteggiamento adesso, anche no grazie”.
Così Angelo Bonelli intervenendo in Aula della Camera dopo l’informativa del ministro della Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
