(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In uno scenario di possibile attacco all’Iran, lo Stretto di Hormuz si conferma un nodo strategico e volatile, attraverso cui passa circa un quinto dell’energia mondiale, mentre Teheran dichiara di “controllarlo completamente” tra crescenti tensioni con gli Stati Uniti.
Di Iran, e della minaccia di impiegare mine navali o altre operazioni di interdizione, capaci di bloccare le petroliere e paralizzare i flussi energetici globali si parla a “Radio3 Mondo”, in onda martedì 3 febbraio alle 11.00 su Rai Radio3.
Ospite di Laura Silvia Battaglia, Alice Franchini, responsabile campagna di Egypt Wide, organizzazione che ha pubblicato il report “Acque agitate: il costo in termini di diritti umani delle imprese militari nel settore della pesca in Egitto”.
Proprio l’Egitto, Paese della Lega Araba, controlla un altro stretto percorso da petroliere: l’espansione di imprese di pesca e acquacoltura guidate dai militari ha peggiorato le condizioni delle comunità costiere.
I pescatori sono stati esclusi dai luoghi tradizionali senza consultazioni né compensazioni e affrontano restrizioni arbitrarie sulle licenze.
La perdita di reddito ha spinto molte famiglie all’indebitamento, al lavoro informale, all’emigrazione irregolare e ha costretto bambini ad abbandonare la scuola.
Decine di pescatori sono stati arrestati con accuse generiche di sicurezza nazionale, evidenziando un modello economico autoritario e opaco che colpisce i più vulnerabili.
“Radio3 Mondo”, a cura di Anna Maria Giordano, va in onda ogni giorno anche alle 6.50 con la Rassegna della Stampa Internazionale che può essere riascoltato su RaiPlaySound.
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