(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“S&P promuove ancora l’Italia e questa ulteriore buona notizia non è altro che la promozione del nostro Pil superiore alle previsioni grazie ad una crescita dell’occupazione ai massimi livelli. Serve ora un patto con le banche per la fine della legislatura che sostengano sempre di più famiglie e imprese.
Il governo Meloni in questi anni ha messo in sicurezza i ceti deboli con finanziarie mirate. Dobbiamo arrivare al 2030 programmando un quadriennio che dia respiro al ceto medio e investa sui giovani laureati e imprenditori per non fargli scegliere altre mete che remunerano meglio il capitale umano e avere più trentenni e quarantenni meritevoli in ruoli di responsabilità, ben retribuiti nel mondo delle imprese di cui va sostenuta la crescita.
Nonostante questi numeri, i dati ci dicono che nel post Covid le Pmi e le micro imprese italiane hanno avuto poco e difficile accesso al credito nonostante che il fondo centrale di garanzia finanziato dal Governo abbia offerto nel 2025 garanzie per 227 miliardi di euro sui prestiti.
Le Pmi italiane e le micro imprese sono circa 4,3 milioni e rappresentano il 30 per cento del Pil Italiano: sono state le più resilienti alle crisi e alla globalizzazione e su di loro dovremmo puntare per accompagnarne e sostenerne la crescita assorbendo tutto quel capitale umano che oggi guarda all’estero perché in Italia trova poco spazio e minore remunerazione”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Fausto Orsomarso, capogruppo FdI in Commissione Finanze a Palazzo Madama.
