(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con il voto in Commissione Attività Produttive sugli emendamenti al ‘Decreto ex Ilva’ abbiamo completato un passaggio importante, mettendo a disposizione dell’Aula un testo definitivo in vista della conversione in legge. Siamo vicini al coronamento di un lavoro intenso e paziente che il Governo Meloni, attraverso il Ministro delle Imprese Adolfo Urso, ha portato avanti per rimediare a problematiche complesse ereditate dal passato. Un testo che mette al centro la continuità produttiva di un asset strategico nazionale e la tutela dell’occupazione, a partire dai lavoratori diretti e dalle imprese dell’indotto. In quest’ottica riveste un’importanza particolare l’art. 4, che rafforza la tutela del reddito e la formazione dei dipendenti interessati dalla cassa integrazione straordinaria nel 2025 e nel 2026”.
Lo ha dichiarato Enzo Amich, deputato di Fratelli d’Italia a margine del voto di oggi in Commissione Attività Produttive.
“In questa fase, garantire operatività, manutenzione e sicurezza degli impianti significa evitare interruzioni con ricadute economiche e sociali pesantissime sui territori e sull’intero sistema manifatturiero italiano. Significa anche ridurre la dipendenza dall’acciaio importato da Paesi che spesso applicano standard ambientali e sociali meno rigorosi. Il decreto rafforza la gestione transitoria in attesa di una soluzione strutturale e di un partner industriale affidabile”, ha concluso Enzo Amich.
