(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Quanto accaduto a Milano, con l’aggressione ai giornalisti Rai impegnati a raccontare i fatti dopo la sparatoria di Rogoredo, è un episodio grave che non può essere archiviato come una semplice cronaca di degrado.
È un segnale allarmante sulla sicurezza dei cittadini e di chi svolge un lavoro essenziale come quello dell’informazione, spesso in prima linea nei contesti più difficili.
Esprimo piena solidarietà alla troupe di Ore 14 di Milo Infante, a Francesca Pizzolante e Giovanni Violato, colpiti mentre facevano il loro dovere: documentare, informare, dare voce a ciò che accade nei territori.
Aggredire dei giornalisti significa colpire il diritto di tutti a sapere.
È fondamentale andare avanti, continuare a raccontare queste situazioni di disagio e di illegalità, perché solo portandole alla luce si possono evidenziare le crepe di un sistema di sicurezza che oggi mostra evidenti limiti.
Crepe su cui il governo deve intervenire con molta più determinazione, presenza e responsabilità.
Difendere chi informa significa difendere la democrazia.
La violenza e l’insicurezza non possono diventare la normalità.
Così la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia.
