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CONSIGLIO PAT – GARANTE MINORI * “MI VEDI? TRA ARGILLA E LUCE”: «INAUGURATA LA MOSTRA CHE DÀ VOLTO E VOCE AI GIOVANI MIGRANTI»

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13.02 - lunedì 26 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dare forma all’identità, attraversare il dolore, chiedere di essere visti. È da questa domanda semplice e potentissima, che nasce la mostra fotografica “Mi vedi? Tra argilla e luce: identità, sguardi e storie di giovani migranti”, inaugurata a Trento su iniziativa dell’Ufficio della Garante per i diritti dei minori della Provincia di Trento e della Regione Trentino-Alto Adige, all’interno del progetto “La Regione fuori dai vetri”.

La mostra, ospitata presso lo spazio espositivo nell’atrio del Palazzo della Regione in via Gazzoletti a Trento, ​racconta il percorso di giovani migranti non accompagnati accolti sul territorio provinciale, attraverso maschere in argilla, fotografie e testi autobiografici. Un viaggio intimo e collettivo che va oltre la migrazione e mette al centro la costruzione dell’identità, lo sguardo sull’altro e il diritto al riconoscimento.

«Affrontare il tema dei minori stranieri non accompagnati significa porre attenzione a ragazze e ragazzi che arrivano soli, dopo percorsi migratori spesso segnati da eventi traumatici», ha ricordato la Garante per i diritti dei minori Anna Berloffa. «La normativa italiana riconosce loro diritti equivalenti a quelli di tutti i minori, ma accanto alle leggi è fondamentale una rete di relazioni, di cura e di responsabilità condivisa. Progetti come questo contribuiscono a rendere visibile il loro percorso e a promuovere una comunità più consapevole e accogliente».

Il cuore della mostra sono i laboratori di modellazione dell’argilla, realizzati con il supporto dell’associazione Fatefaville: mani che lavorano una materia primordiale e malleabile, metafora di identità che si trasformano. Le maschere create dai ragazzi perdono il loro significato originario di protezione o nascondimento per diventare strumenti di rivelazione. A dialogare con esse, le fotografie – scattate con la guida di fotografi professionisti – ritraggono i giovani con e senza maschera, in un continuo gioco tra ciò che si mostra e ciò che emerge.

Il progetto nasce grazie all’impegno dei tutori e delle tutrici volontarie di TU.VOLI – Tutela Volontaria Insieme Trentino, con il supporto metodologico del Servizio Sociale di Cinformi, e coinvolge una rete ampia di istituzioni, professionisti e volontari. Un lavoro corale che intende promuovere una riflessione pubblica sul tema delle migrazioni, restituendo umanità a storie troppo spesso ridotte a numeri e statistiche.

«“Mi vedi?” è più di una mostra», spiegano i promotori. «È un invito a guardare negli occhi chi rischia di restare invisibile, a ricono​scere volti, sogni, ferite e aspirazioni. Ogni sguardo racconta una storia. E ogni storia merita ascolto».​

Completa la mostra un colorato catalogo, curato dal Centro Stampa della Regione, a disposizione dei visitatori.​

Fino al 17 febbraio 2026, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 18.30, presso l’atrio del Palazzo della Regione, in via Gazzoletti, 2 a Trento.​

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