(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Tribunale di Roma ha smontato pezzo per pezzo la sanzione da 150 mila euro del Garante Privacy contro Report: era legittimo trasmettere l’audio, era di interesse pubblico, e il Garante ha sbagliato tutto, dai tempi ai contenuti, fino alla forma.
Una bocciatura senza attenuanti, che arriva dopo che sulla stessa vicenda si erano già espressi magistratura e Ordine dei giornalisti, tutti dalla stessa parte: Report aveva ragione.
È l’ennesima figuraccia di un collegio che a pochi giorni dal gravissimo attentato contro Sigfrido Ranucci aveva inflitto una sanzione clamorosa e infondata, oggi certificata come tale da un tribunale.
A questo punto cos’altro aspettano Ghiglia, Stanzione e Cerrina Feroni a mollare la poltrona?
Ora o mai più dovrebbero dimettersi.
Scommettiamo che invece non lo faranno e resteranno lì a intascare soldi pubblici fino a quando potranno, nel silenzio complice di questa maggioranza?
E scommettiamo che la stessa maggioranza attaccherà la magistratura dicendo che sono sodali di Report?
Attendiamo con ansia le reazioni di Fratelli d’Italia e di Gasparri, che in questo momento staranno rosicando come pochi.
Così si sono espressi gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione di vigilanza Rai.
