(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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« Le immagini che arrivano dagli Stati Uniti parlano da sole: operai prelevati dai cantieri, cassiere fermate nei supermercati, bambini usati come esca per catturare i genitori. Persone che lavorano, non delinquenti, diventano bersaglio di una vera e propria caccia all’uomo e alla donna. È una deriva che mina alla radice i valori fondativi degli Stati Uniti.
Il monito lanciato da Barack Obama è chiarissimo: sono in discussione democrazia e libertà. Quando un governatore, come quello del Minnesota, è costretto a chiamare la Guardia Nazionale per proteggere i cittadini dall’ICE, siamo davanti a uno scenario che assomiglia sempre più a una guerra civile strisciante, alimentata dalla violazione dei diritti.»
Così Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde, ospite della trasmissione Start su SkyTG24.
«In questo clima due giornalisti italiani sono stati minacciati mentre svolgevano il loro lavoro: è questa la democrazia che dovremmo accettare in silenzio? Chiunque ha il dovere di condannare con forza quanto sta accadendo.
Resto indignato nel sentire la presidente del Consiglio Giorgia Meloni auspicare il premio Nobel per la pace a Donald Trump: nega il diritto internazionale, minaccia università e stampa, usa i dazi come strumento di destabilizzazione globale e trasforma tragedie come Gaza in un indecente progetto di speculazione immobiliare.
Colpisce il servilismo dell’Italia, che rinuncia ai diritti universali e all’orgoglio nazionale. I nostri soldati sono stati insultati, la memoria dei caduti di Nassiriya offesa, e le scuse non sono mai arrivate. Per questo chiedo perché Giorgia Meloni non convochi l’ambasciatore degli Stati Uniti per una formale protesta: quelle scuse sono dovute alle famiglie e al Paese.»
