(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“E’ diventata una consuetudine inaccettabile: spese per programmi di riarmo approvate solo pochi anni fa che lievitano di miliardi senza spiegazioni, senza alcun rispetto per il Parlamento ridotto a passacarte che timbra senza discutere. Pretendiamo spiegazioni. Quali sono le ‘nuove esigenze operative’? Comprare nuovi missili per il nostro Esercito o magari per mandarli all’Ucraina? Oppure l’esigenza è quella di gonfiare le spese per obbedire a Trump e alla Nato con cui Meloni si è impegnata a spendere il 5% del Pil?”.
Lo dichiarano al Fatto Quotidiano i capigruppo M5S delle Commissioni Difesa di Senato e Camera, Bruno Marton e Arnaldo Lomuti, aggiungendo che “la Difesa sta inviando programmi di riarmo al Parlamento con un ritmo sempre più forsennato e con impegni di spesa sempre più pesanti: come calcola l’osservatorio Milex, da inizio legislatura siamo arrivati a ben settantasei decreti per 36 miliardi di euro di impegni pluriennali e quasi la metà di questa cifra riguarda i provvedimenti, ben sedici, che abbiamo in approvazione dall’inizio di quest’anno”, concludono i capigruppo cinquestelle.
