(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Come sottolineato dal presidente Meloni nella conferenza stampa, si fa sempre più impellente l’intervento su alcune misure in tema di sicurezza. È il caso, ad esempio, dell’art 275 del codice di procedura penale che prevede fra le varie misure cautelari per un soggetto in attesa di processo anche il semplice “obbligo di firma”.
In pratica uno spacciatore fermato in flagranza dalle forze dell’ordine, denunciato e in attesa di giudizio, può essere obbligato solo all’obbligo di presentarsi ogni due giorni a firmare in una caserma.
Questa misura non solo gli consente, come accade quasi sempre, di continuare a spacciare, ma si trasforma spesso anche in un dileggio per quelle forze dell’ordine che lo avevano fermato.
Per questo credo che l’art 275 del cpp andrebbe riformato prevedendo per certe fattispecie di reato che la misura minima prescritta siano gli arresti domiciliari.
Una misura che non andrebbe ad aggravare la situazione carceraria e ovviamente non risolverebbe tutti i problemi ma sarebbe più incisiva visto che quei soggetti violando l’obbligo dei domiciliari sarebbero poi corretti ad affrontare automaticamente il carcere”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo Zucconi.
