Consiglio provinciale: definito l’ordine del giorno della sessione del 3, 4 e 5 febbraio. La Conferenza dei presidenti dei gruppi del Consiglio provinciale di Trento ha approvato l’ordine del giorno della prossima tornata consiliare, convocata per martedì 3, mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio 2026.
L’ordine del giorno prevede innanzitutto lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata, seguite dalla designazione di un componente della sezione di controllo della Corte dei conti con sede a Trento, in attuazione della normativa statale vigente.
L’Aula sarà quindi chiamata a discutere la proposta di mozione sulla realizzazione del tratto trentino dell’autostrada A31 Valdastico, che propone l’opzione dell’uscita a Trento Sud, presentata dai consiglieri Segnana e Paccher (Lega)
Ampio spazio sarà dedicato ai temi dell’educazione e dell’infanzia, con l’esame di due disegni di legge: il primo il n. 20/XVII, “Istituzione dei servizi integrati zerosei nel sistema di educazione e d’istruzione per l’infanzia nella Provincia autonoma di Trento”, proponente cons. Vanessa Masè (La Civica); il secondo il n. 40/XVII, “Sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni”, proposto dalla consigliera Francesca Parolari (Pd del Trentino).
Completa l’ordine del giorno un pacchetto di proposte di mozione su diversi ambiti di competenza provinciale.
Nelle varie, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini ha annunciato che saranno recuperate le due sedute – che a gennaio non è stato possibile fare a causa dei lavori sull’impianto informatico nell’aula di Piazza Dante – con il Consiglio delle Autonomie locali e i rappresentanti delle minoranze linguistiche. Il primo si dovrebbe tenere il 17 marzo, mentre il secondo il 14 maggio.
E’ stata quindi presentata una proposta di modifica del regolamento che prevede la possibilità, per i membri di una Commissione, di farsi sostituire, per l’intero corso di una seduta o per oggetti determinati, anche da un componente non effettivo della Commissione stessa e appartenente allo stesso schieramento di maggioranza o minoranza. La modifica dovrà essere discussa in uno dei prossimi Consigli provinciali.
Il presidente Soini ha quindi presentato una proposta di metodo per lavorare sulle modifiche al regolamento in vista di proposte di modifiche che potranno arrivare da parte dei consiglieri, partendo da un gruppo lavoro composto in maniera trasversale dal presidente e da tre componenti della maggioranza e tre della minoranza, affiancati dai dirigenti del Consiglio provinciale.
