(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Quanto accaduto alla Bluergo di Castelfranco Veneto è di una crudeltà inaccettabile. Chiedere ai lavoratori quale tipo di collega sia meglio licenziare prima – part-time o full-time, più o meno giovani, con o senza figli – significa scaricare su di loro una responsabilità che è dell’azienda. È un meccanismo perverso che alimenta sospetti e un clima da guerra tra poveri.
In questo modo il posto di lavoro diventa il premio di un reality televisivo, dove chi sopravvive a un televoto resta in piedi, mentre gli altri vengono eliminati.
Ancora più grave è la richiesta di indicare nome e cognome di chi licenziare, che moltiplica la pressione psicologica e umilia la dignità di chi lavora.
La crisi non si gestisce mettendo i dipendenti l’uno contro l’altro con pratiche disumane che avvelenano il clima e colpiscono le persone più fragili.
Depositerò un’interrogazione per chiedere se la Ministra Calderone intenda intervenire o se anche questa volta farà finta di non vedere”.
Lo dichiara la deputata del M5S Chiara Appendino in una nota.
