(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Se avessero dignità e rispetto delle istituzioni, i membri dell’Authority per la privacy si sarebbero dimessi di fronte a uno scandalo che ha evidenziato l’uso di soldi pubblici come rimborso per l’acquisto di bistecche, spese per il parrucchiere o l’utilizzo dell’auto blu da parte del commissario Ghiglia per recarsi a conferire da Arianna Meloni il giorno prima della sanzione contro la trasmissione Report.
I membri dell’Authority per la privacy sono attaccati alla poltrona con il Bostik perché, invece di tutelare la privacy e magari dirci chi ha spiato i giornalisti in Italia con il sistema Paragon, pensano ai rimborsi, ai viaggi all’estero rigorosamente in business e, in sostanza, ai privilegi.
Di fronte a questa vergogna, la destra grida al complotto invece di fare pulizia, azzerando l’Autorità. Per raggiungere questo scopo presenterò al decreto Milleproroghe un emendamento che cambia le norme di elezione dell’Autorità e contestualmente ne dispone lo scioglimento, ovvero la decadenza.
Chiedo al centrodestra di votare l’emendamento: decidano se schierarsi dalla parte delle “bistecche della privacy” o degli interessi degli italiani”.
