(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Mentre la grancassa meloniana rivendica le pacche sulle spalle delle agenzie di rating e brinda allo spread in picchiata, gli italiani masticano amaro alle casse dei supermercati.
L’aumento quinquennale del 24% del carrello della spesa è drammatico per le microeconomie familiari. E su questo fronte, l’iniziativa politica del governo risulta non pervenuta.
Se si guarda ai singoli segmenti, le spese per l’energia sono a +34%. Il dl energia annunciato da Meloni prima e da Pichetto Fratin poi, resta però una categoria dello spirito.
Questa mazzata per le famiglie italiane segue di poche ore il rilevamento dell’Inps, che ci dice come i salari italiani siano ben 9 punti al di sotto dell’indice dell’inflazione.
Evidentemente Meloni si è convinta che gli italiani la sera mettano in tavola lo spread invece di pasta, pesce, carne e verdure.
L’Antitrust giusto questa settimana ha aperto un’indagine sulle anomalie dei prezzi dei prodotti alimentari registrati nella Grande Distribuzione, ma l’esecutivo ha fatto spallucce.
L’impennata del carrello della spesa rischia di diventare una bomba sociale: il governo non può più permettersi l’immobilismo dell’ultimo triennio”. Così in una nota i parlamentari M5s delle commissioni Attività Produttive di Camera e Senato.
