(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il governo sembra voler fare solamente finta di recepire la direttiva anti-Slapp nella legge di Delegazione europea. Non prevede una scadenza entro cui farlo concretamente con i decreti legislativi ed è molto lacunoso su vari altri aspetti. Archiviate le solidarietà a Sigfrido Ranucci dopo il gravissimo attentato che ha subito, siamo tornati al solito disinteresse”.
Lo afferma la senatrice M5S Ada Lopreiato, capogruppo in commissione Giustizia.
“Il governo – aggiunge – limita la norma ai casi di querele temerarie transfrontaliere. Su questo la sua ostinazione è ripetuta: da mesi il M5S chiede di poter portare avanti il Ddl a mia prima firma sulle querele temerarie per dotare di effettiva tutela il settore dell’informazione da pretestuose azioni giudiziarie che sono finalizzate solo a silenziare il giornalismo libero e indipendente.
Inoltre, il governo nella delega in tema di Slapp non prevede sanzioni per chi agisce in maniera palesemente infondata.
Al Senato in commissione Giustizia il M5S ha presentato un parere alternativo rispetto a quello della maggioranza per chiedere di garantire un’effettiva tutela della libertà di stampa, che è un fondamento della nostra democrazia.
In particolare, chiediamo che il testo dia sei mesi di tempo al governo per varare i decreti legislativi di adeguamento della normativa interna; che in caso di azione giudiziaria per un fatto infondato, si preveda che il giudice debba immediatamente rigettare; che nel caso in cui rigetti immediatamente, il giudice debba procedere alla condanna ad una somma che sia la metà di quella richiesta o comunque non inferiore a 10 mila euro; che il giudice imponga comunque alla parte ricorrente una cauzione”.
