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COMUNE DI MERANO * «GIORNO DELLA MEMORIA, STORIE DI DEPORTAZIONE E RESISTENZA IN ALTO ADIGE»

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16.32 - lunedì 12 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Per celebrare la ricorrenza del Giorno della Memoria, istituito nel 2000 in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni subite dal popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, l’amministrazione comunale di Merano invita la cittadinanza a partecipare alle seguenti due cerimonie pubbliche:

Martedì 27 gennaio, ore 12

Deposizione di una corona presso il Luogo della Memoria in via Zuegg (zona ex caserma Bosin), dove negli anni 1944-45 era stato allestito un sottocampo del lager di Bolzano e dove è stata collocata una targa marmorea che ne ricorda gli eventi storici.

Martedì 27 gennaio, ore 15

Deposizione di una corona presso la statua “La ragazza che prega”, situata nel cortile interno del condominio di via Huber 36. L’opera ricorda il primo arresto e la seguente deportazione di un gruppo di cittadini e cittadine ebrei/ebree di Merano. La cerimonia prevede anche la lettura di brani a tema da parte di studentesse e studenti dei licei meranesi e accompagnamento musicale.

Oltre alle due suddette cerimonie, il Comune di Merano, in collaborazione con diverse associazioni, propone le seguenti iniziative, tutte a ingresso libero:

Spettacoli

Martedì 27 gennaio, ore 20:30, sala civica, via Huber 8 – LAGER: testimonianze di deportati al campo di concentramento di Bolzano. In lingua italiana e tedesca. Con Flora Sarrubbo, Dario Spadon, cooperativa Prometeo Bolzano. Tra luglio 1944 e maggio 1945 nel Lager di via Resia a Bolzano furono deportate circa 11.000 persone, soprattutto prigionieri politici, ma anche ebrei e zingari. Molti furono trasferiti nei Lager d’Oltralpe, altri vi trovarono la morte.

Venerdì 30 gennaio, ore 20:30, teatro Puccini: EMBODIED MEMORY (spettacolo di danza). Un dolore che attraversa il tempo, l’eco ne chiede memoria. Lo spettacolo è un viaggio emotivo e fisico attraverso le parole di donne e uomini che vissero la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, dei campi di sterminio e della Resistenza; frammenti di vita che diventano movimento e raccontano separazioni, perdite e attese. Coreografia: Giorgio Azzone. Interpreti: Centro Formazione AIDA Milano.

Film

Mercoledì 28 gennaio, ore 18, cinema Ariston: DAS VERSCHWINDEN DES JOSEF MENGELE. In lingua tedesca. Regia: Kirill Serebrennikov, DE, 2025, 135′. Il medico nazista Josef Mengele fuggì in Sudamerica dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale per sottrarsi a un processo. Per anni visse nascosto e rimase impunito per i suoi crimini. In lingua tedesca.

Mercoledì 28 gennaio, ore 20:30, cinema Ariston: LE ASSAGGIATRICI. Regia: Silvio Soldini, I, 2025, 123′. Dieci donne sono costrette ad assaggiare i pasti destinati al Führer, vivendo ogni giorno con il rischio di morire. In un clima di paura e coercizione cercano di conservare la propria umanità.

Giovedì 29 gennaio, ore 16, Centro per la cultuira, via Cavour 1: LEZIONI DI PERSIANO. Regia: Vadim Perelman, RUS/DE, 2020, 127′. Un giovane ebreo si salva da un campo di concentramento fingendosi persiano e inventando una lingua immaginaria. L’inganno diventa una strategia quotidiana di sopravvivenza.

Venerdì 30 gennaio, ore 18:30, Coworking della Memoria, via Foscolo 8: NAZISTI IN FUGA – LA VIA DEI RATTI. Regia: Paolo Tessadri, I, 2025, 50′. Il film indaga il Dopoguerra in Alto Adige, raccontando la fuga e l’impunità di criminali nazisti. Emergono storie che svelano uno dei capitoli più oscuri della storia europea.

Incontri

Sabato 17 gennaio, ore 18:30, Coworking della Memoria, via Foscolo 8: ERINNERUNGSKULTUR UND ERINNERUNGSKAMPF. Con Tommaso Speccher, ricercatore e divulgatore, in dialogo con David Augscheller, dirigente scolastico. La Germania ha fatto i conti con il Nazismo? Una riflessione sulla memoria, la responsabilità e la democrazia. In lingua italiana e tedesca.

Sabato 31 gennaio, ore 15, itinerario storico: LE STORIE DELLE DONNE EBREE DI MERANO. Con la storica Antonella Tiburzi. Partendo da piazza della Rena, verranno raccontate le vicende di donne ebree vissute e Merano, caratterizzate da ruoli pioneristici in ambiti dominati dagli uomini, come l’istruzione e il lavoro. Per troppo tempo le loro opere, i loro percorsi di vita (e di sopravvivenza) e la loro uccisione sono rimasti invisibili nella memoria collettiva della città.

Musica

Sabato 31 gennaio, ore 20, Accademia Merano, via Innerhofer 1: JAZZYIDDISH. Quartetto Merano. Concerto in memoriam Margot Friedländer (1921-2025). Suoni di un mondo perduto, che avvicinano alla cultura yiddish.

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