(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ITALIA-IRAN, GAYLIB IN PIAZZA A MILANO CON FRANCESCA PASCALE CONTRO IL REGIME DEGLI AYATOLLAH: “LA SINISTRA DOV’E’?”
Luca Maggioni (GayLib): “Siamo da 30 anni vicini al popolo iraniano. Non vediamo invece quelli che in estate hanno sporcato i Pride
con le bandiere palestinesi e in difesa dei terroristi omofobi e assassini di Hamas”.
L’associazione GayLib da sempre vicina al popolo iraniano in lotta contro il regime oscurantista, omofobo e misogino degli ayatollah è oggi pomeriggio in piazza a Milano con l’associazione Italia-Iran. In rappresentanza della comunità lgbt+ italiana, la presidente onoraria di GayLib, Francesca Pascale che, poche ore prima di scendere in piazza ha diffuso un suo messaggio. “Da giorni il popolo iraniano è nelle strade a combattere per la propria libertà. Per 47 anni negata da un regime criminale e religioso. Parliamo di un potere che cancella i diritti umani, cancella i diritti della comunità omosessuale, fino a fingere che non esista. Vivere apertamente la propria identità significa esporsi a persecuzione, carcere, tortura, pena di morte. Le donne vivono sotto controllo continuo, sotto una pressione quotidiana, incatenate a leggi che trasformano la violenza in sistema.
Qui è in gioco il diritto elementare di essere esseri umani. Questo è un regime contro la vita, contro la vita delle persone, degli animali, dell’ambiente. La devastazione ambientale in Iran nasce da scelte politiche precise e irresponsabili verso il futuro. E davanti a tutto questo il silenzio diventa complicità. Il silenzio pesa come un macigno, per questo la voce degli iraniani va ascoltata e amplificata. stare a fianco del popolo iraniano significa schierarsi contro un regime che da 47 anni tiene in ostaggio la propria popolazione, sostiene gruppi terroristici in Medio Oriente e alimenta instabilità nella regione e nel mondo. Io scelgo il popolo iraniano, scelgo Reza Pahlavi perché rappresentano la parte giusta della storia. Oggi sono in piazza a Milano alla manifestazione dell’associazione Italia-Iran davanti al consolato del regime per le donne, i bambini, gli omosessuali, per la libertà di tutti, come quella mia”.
Luca Maggioni, in rappresentanza del consiglio direttivo di GayLib, sostiene l’iniziativa. “La nostra associazione, fondata nel 1997, non si è mai sottratta dal sostenere le ragioni e i diritti dei popoli che nel mondo lottano per la libertà e i diritti umani e civili. Lo abbiamo fatto da sempre e in più piazze d’Italia entrando direttamente in contatto con le storie di donne e uomini in lotta. Tra questi gli amici persiani sono da sempre nei nostri pensieri. Per questo oggi non possiamo non essere con queste persone che dal nostro Paese continuano a far sentire la loro voce per tutti quelli che in Iran non possono farlo ma che ora, da ormai quasi cinque anni, hanno iniziato a sollevare la testa anche nelle città iraniane. Donne, uomini, per lo più ragazze e ragazzi, che in Iran sfidano il potere, mettendoci la faccia, rischiando la vita e in più di qualche caso perdendola. Per questo oggi siamo in piazza a Milano. Per dire: basta morte, basta regime teocratico, l’Iran torni libero dopo quasi mezzo secolo di orrore. Noi ci siamo come sempre. La domanda alla quale continuiamo a cercare risposta è: dove sono le altre associazioni lgbt+ che in estate sporcavano la storia dei Pride, sventolando le bandiere della Palestina di Hamas, dove gay e lesbiche sono perseguitati e uccisi tanto quanto in Iran”.
