(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Presso la Decima Commissione del Senato, sono iniziate le audizioni sul disegno di legge a prima firma del senatore Orfeo Mazzella in materia di terapie complementari e integrative. Un confronto ampio e qualificato che ha fatto emergere con chiarezza un punto centrale del dibattito: il nodo non è se regolamentare le TCI, ma come farlo, senza scardinare tre pilastri fondamentali del nostro sistema sanitario: il sistema delle professioni sanitarie, il principio dell’evidenza scientifica e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Il provvedimento nasce con l’obiettivo di garantire il diritto all’informazione, alla formazione e all’accessibilità a queste terapie, tutelandone la libertà di scelta terapeutica e valorizzandole non come alternative alle cure convenzionali, ma come un supporto complementare e integrato.
La finalità è quella di alleviare la sofferenza e migliorare il benessere e la qualità della vita dei pazienti durante i percorsi riabilitativi o di ospedalizzazione, colmando un vuoto normativo e rafforzando una visione di cura autenticamente biopsicosociale.
Le prime audizioni, presiedute dal senatore Mazzella, hanno visto la partecipazione di realtà autorevoli impegnate sul fronte delle terapie complementari, tra cui i rappresentanti di FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), FNOPI (Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche) e FNOFI (Federazione Nazionale Ordini dei Fisioterapisti).
Dai contributi ascoltati è emersa l’urgenza di costruire un modello di integrazione responsabile delle terapie complementari all’interno del sistema sanitario pubblico e universale, capace di arricchire l’offerta assistenziale senza compromettere rigore scientifico, competenze professionali e sostenibilità economica.
“Questo rappresenta un primo ma significativo passo: l’apertura di una porta istituzionale al confronto, pronta ad accogliere contributi e proposte, testimonia una politica che non resta a guardare, ma sceglie di agire nell’interesse dei cittadini”, ha dichiarato Mazzella.
“Come forza di opposizione continueremo a fare, con determinazione e responsabilità, tutto ciò che ci compete. L’auspicio è che anche la maggioranza non si giri dall’altra parte e sappia dare una risposta concreta che rappresenterebbe una svolta per gli operatori del settore e i milioni di pazienti che chiedono regole chiare, tutela e qualità delle cure”, ha concluso il senatore del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Decima Commissione di Palazzo Madama.
