(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Freedom Flotilla Italia dai suoi profili social attacca brutalmente il ministro all’interno Piantedosi accusato di compiere “pericolosi atti arbitrari” e di allestire fascicoli di indagine falsi e costruito su teoremi politici per colpire le libertà costituzionali.
Pretesto il pronunciamento della corte di Appello di Torino con cui è stato liberato l’Imam Shahim colpito da provvedimento di espulsione del ministero e su cui doverosamente lo stesso ministero oggi fa trapelare l’intenzione di volere ricorrere in cassazione.
Ma Freedom Flotilla colpisce le istituzioni sullo Stato di diritto (quello che ha giustificato l’azione del ministero a tutela dei diritti costituzionali sì, ma degli italiani) ponendo a carico del ministro accuse gravissime perché tale è la dichiarazione per cui “resta il problema di un ministro che compie pericolosi atti arbitrari” quando in realtà sono state esclusivamente seguite le procedure che la legge impone per la tutela dei valori costituzionali della Repubblica italiana.
Queste dichiarazioni sono espressione di una cultura della minaccia, del senso di onnipotenza di un segmento radicalizzato di subcultura politica che se deve scegliere dove collocarsi sceglie sempre di stare dalla parte dell’estremismo e dell’intolleranza praticata con la provocazione che si può leggere anche come minaccia.
