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CUB E SBM / TRENTO * INCIDENTE FERROVIARIO AD ALA: «I SOLDI PUBBLICI VENGANO INVESTITI NELLA SICUREZZA E NEL TRASPORTO CIVILE, NON NELLA GUERRA»

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19.42 - martedì 23 dicembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sull’incidente ferroviario ad Ala del 22 dicembre 2025. Soldi per la sicurezza degli operai e non per la guerra! Com’è possibile che un manutentore che lavora lungo la ferrovia possa venire travolto dal passaggio di un treno (oltretutto un treno passeggeri)? Quello che è successo a Brandizzo il 30 agosto 2023 – quando persero la vita gli operai Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Sorvillo e Michael Zanera – si stava ripetendo ieri pomeriggio nella stazione di Ala. Ora un operaio delle Ferrovie è all’ospedale in condizioni gravissime e due suoi colleghi presenti durante l’impatto sono in stato di choc. Poteva essere un’altra strage.

Com’è possibile che i lavori di manutenzione vengano svolti durante il passaggio dei treni passeggeri? Com’è possibile, nell’èra del controllo informatico e della tanto sbandierata Intelligenza Artificiale, che non ci sia un sistema di allerta che dia il tempo ai manutentori di spostarsi?

Prima della privatizzazione delle Ferrovie – che ha falcidiato sia il personale sia le condizioni di sicurezza – in testa al gruppo di manutentori c’erano gli addetti alla sorveglianza i quali, posizionati a distanza dalle squadre operaie, davano il segnale di spostarsi con largo anticipo. Ora è la squadra stessa che deve arrangiarsi. Così si risparmia sul personale.

Intanto lo Stato italiano – dentro il quadro europeo di una nuova “Schengen militare” – spende centinaia di milioni di euro per attrezzare le linee ferroviarie al trasporto bellico, come denunciano da tempo in modo coraggioso i “Ferrovieri contro la guerra”. Parte integrante di questa mobilitazione bellica è l’accordo tra RFI e Leonardo, il più importante produttore italiano di armi (nonché fornitore di armamenti allo Stato genocida di Israele).

Nell’esprimere tutta la nostra vicinanza all’operaio travolto dal treno, ai suoi colleghi e alla sua famiglia, invitiamo tutti i lavoratori a pretendere che i soldi pubblici vengano investiti nella sicurezza e nel trasporto civile, non nella guerra!

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Ezio Casagranda

p. la Confederazione Unitaria di Base (CUB)

 

Fulvio Flammini

p. il Sindacato di Base Multicategoriale (SBM)

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