(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
L’ex capo del dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, nel corso dell’audizione che si è tenuta oggi in commissione Covid, ha evidenziato alcuni passaggi gestionali fondamentali del periodo pandemico. In maniera chiara è emerso che la gestione della pandemia non doveva essere fatta come è stata fatta.
Sarebbe stato utile un confronto, quello che è mancato nel tavolo con il comitato operativo. È mancata la discussione sulle misure di tipo sanitario da affrontare. Il Cts è diventato un organo di consulenza del Ministero e della Presidenza, era nato per altro. Noi della Protezione Civile e le Regioni prendevamo atto delle indicazioni che arrivavano dal Ministero, non le discutevamo, ha detto il dottor Borrelli rispondendo al deputato del M5S Alfonso Colucci.
Il collega dei Cinque Stelle, dal canto suo, ha tentato maldestramente di difendere l’operato del Conte II attaccando la gerarchia delle norme.
Colucci, parlando del fatto da me evidenziato di come una Ordinanza di Protezione civile, sia stata superata e modifica da una circolare del Ministero della Sanità firmata dal direttore Generale della Prevenzione Sanitaria il dottor Claudio D’Amario, ha cercato di sostenere che emergenza e competenza per materia potessero giustificare una circolare ministeriale che modificava un’ordinanza della Protezione Civile.
Si tratta di un fatto gravissimo che lo stesso Borrelli ha giudicato “non normale” e che è stato commesso da un Ministero allo sbando, guidato da più di 10 anni dal Pd. Un luogo in cui spavalderia e spirito sprezzante verso le regole ha permesso a Speranza di gestire il periodo pandemico con pressapochismo.
Lo ha detto Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della commissione d’inchiesta Covid.
