(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Nel corso dell’audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia, il Procuratore capo di Caltanissetta, Salvatore De Luca, ha affermato in maniera chiara e inequivocabile che la cosiddetta “pista nera”, ovvero l’ipotesi giudiziaria di un coinvolgimento di Delle Chiaie nella strage di via d’Amelio, “vale zero tagliato”.
È un’affermazione che merita rispetto e attenzione, perché proviene dall’autorità giudiziaria titolare delle indagini.
Continuare a insistere su un filone che, secondo la Procura, non presenta concreti elementi probatori rischia di alimentare confusione e di allontanare la ricerca della verità.
Fonti plurime e convergenti, invece, portano a ritenere che la cosiddetta “pista mafia–appalti” rappresenti una ipotesi seria e ragionevole da tenere in considerazione come concausa della strage, e che sia una delle direttrici investigative sulle quali si registrano i maggiori riscontri.
Per rispetto verso le vittime, verso i familiari e verso il Paese, è dovere delle istituzioni sostenere un lavoro investigativo fondato sui fatti e non su suggestioni, concentrando ogni sforzo sulle piste che oggi appaiono più solide e documentate.
L’opposizione, che da quando la commissione antimafia si sta impegnando a chiarire gli aspetti inerenti questa pista, tenta incredibilmente di sminuire questo filone, dando credito ad una poco credibile pista nera, dovrebbe riflettere sulle dichiarazioni chiarissime del procuratore De Luca.
L’auspicio è che anche le opposizioni finalmente vogliano guardare a queste vicende con la serena consapevolezza che occorra profondere ogni sforzo per restituire verità alla strage di via d’Amelio”.
Lo dichiarano i componenti di Fratelli d’Italia della Commissione Antimafia.
