(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In merito allo schema di decreto legislativo sull’attuazione della direttiva UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), in esame in commissione Ambiente, la maggioranza ha bocciato il nostro parere alternativo, con il quale cercavamo di colmare una serie di vuoti normativi per mettere le nostre imprese in condizione di poter lavorare ed essere competitive.
C’è una disciplina nazionale relativa ai RAEE derivanti da pannelli fotovoltaici che va riordinata superando l’attuale ambiguità nella classificazione dei pannelli.
Vanno rafforzati il sistema di monitoraggio dei dati di raccolta e riciclaggio dei RAEE e gli strumenti di vigilanza e controllo sulle attività dei sistemi collettivi.
Sarebbe anche importante creare dei meccanismi premiali per componenti e pannelli di produzione europea che valorizzano le operazioni di recupero dei materiali, rafforzando così l’industria nazionale del riciclo, e semplificare le procedure amministrative per il riutilizzo dei pannelli fotovoltaici e dei componenti ancora in grado di funzionare, promuovendo la filiera della riparazione, la ricerca di metodi di recupero innovativi e sostenibili per singoli materiali e cicli produttivi a minore impatto ambientale.
Proposte sensate, le nostre, in attuazione dei principi di precauzione e prevenzione, e per consentire un efficiente utilizzo delle risorse.
Il governo su questi temi continua a dare risposte troppo generiche e per nulla utili a tutte quelle imprese che creano la vera economia del Paese e che avrebbero bisogno di essere agevolate e sostenute.
Lo dichiara in una nota la deputata M5S Patty L’Abbate.
