MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

Film, finanziato il film su Cagnotto e Dallapè. La Giunta ha approvato oggi (25 giugno) il sostegno a 8 film, documentari e serie tv. Indotto previsto di 3,5 milioni di euro. Finanziata la pre-produzione del documentario su Cagnotto e Dallapè.

Via libera della Giunta nella sua seduta odierna (25 giugno) alla seconda sessione del finanziamento da parte del Fondo provinciale per le produzioni cinematografiche e televisive gestito da IDM Alto Adige. Otto in tutti i progetti che hanno avuto un sostegno alla seconda call del 2019, per complessivi 1,93 milioni di euro e un effetto territoriale di 3,5 milioni di euro. Tre documentari saranno sostenuti nella fase di pre-produzione, tutte storie di vita quotidiana legate all’Alto Adige e di protagonisti originari del territorio: fra questi la storia sportiva della coppia di tuffatrici olimpiche Tania Cagnotto e Francesca Dallapè.

Altri cinque progetti hanno ottenuto un sostegno per la produzione: oltre alla prossima fatica del regista Roberto Faenza, ha ottenuto un finanziamento anche il documentario che racconta la storia dell’alpinista-esploratore altoatesino Robert Peroni, autore di numerosi best-seller sulla propria esperienza in Groenlandia a contatto con gli Inuit. Complessivamente cinque sono i progetti che vedono il coinvolgimento di case di produzione locali. Previste 96 giornate di riprese in Alto Adige e un effetto territoriale di 3,5 milioni di euro su uno stanziamento complessivo di 1,93 milioni di euro.

Degli otto progetti finanziati con la seconda call del 2019, sei provengono dall’Italia – due produzioni altoatesine, uno co-prodotto da una casa di produzione locale – uno dalla Germania e uno dalla Lettonia. “Questa volta, in particolar modo, oltre all’impiego di talenti e professionisti locali sia durante le riprese che in post-produzione, in diversi progetti saranno chiaramente riconoscibili luoghi altoatesini. E tutto questo, oltre ad un costante rafforzamento della location cinematografica altoatesina, comporta anche un positivo effetto promozionale” spiega l’assessore all’economia Philipp Achammer.

Fra i cinque progetti finanziati per la produzione c’è Resilient, (titolo provvisorio) il nuovo film di Roberto Faenza. Il regista sceglie così di tornare in Alto Adige dopo Anita B., per raccontare la vita straordinaria del Premio Nobel per la medicina Mario Capecchi. Nel cast dovrebbero essere coinvolti Matt Dillon e Alessandro Preziosi. Jean Vigo e Rai Cinema sono i partner italiani di una co-produzione italo-svedese. Le riprese verranno ambientate probabilmente tra Sarentino, Egna, Merano, Fortezza, il Castello Englar ad Appiano e quello Sallegg di Caldaro, il Lago di Monticolo e varie altre location sul territorio.

Finanziata poi la produzione della serie tv Wild Republic (titolo provvisorio) di Markus Goller e Lennart Ruff, prodotta dalla Lailaps Pictures di Monaco insieme a Telekom Deutschland. Protagonisti alcuni giovani criminali sottoposti ad un duro programma di formazione per il reinserimento in società. Le riprese si svolgeranno tra la Val Passiria, l’Alta Val Venosta, la Val Martello e lo Stelvio.

Viene sostenuta per la prima volta una co-produzione lettone/polacca, Fenixfilm con Furia Film, con il western ambientato alla fine del XIX secolo, Where the road leads (titolo provvisorio) di Matiss Kaza. Il Lago di Neves e quello della Selva, le Cascate di Riva e il paesino Riva di Tures, sono solo alcune delle location dove verrà raccontata la storia di Eva e la sua scomparsa dal maniero del barone il giorno del suo matrimonio combinato.

Finanziata anche la produzione del documentario The red house (titolo provvisorio) di Francesco Catarinolo, sostenuto lo scorso anno in fase di sviluppo. Il progetto, una co-produzione Italia (Tekla/Torino) – Germania (VIDICOM Media/Amburgo), è incentrato sulla vita dell’alpinista altoatesino Robert Peroni che nel 1985, durante un’esplorazione in Groenlandia, è entrato in contatto con la popolazione indigena degli Inuit.

Danno particolare rilevanza all’Alto Adige e ad alcune figure note del territorio due dei tre documentari finanziati per la pre-produzione. After dive (titolo provvisorio) diretto da Patrizia Emma Scialpi, scritto insieme a Leonardo Guerra Seràgnoli, mostra la preparazione atletica di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, in vista del loro ritorno al trampolino, dopo il ritiro ufficiale nel 2016. Il documentario, prodotto dalla Nightswim di Roma, racconta le motivazioni che spingono le due campionesse olimpiche locali a questa prova, tenendo conto della maternità che vede entrambe protagoniste.

Gli altri due documentari sostenuti in pre-produzione sono stati entrambi presentati da case di produzione bolzanine. La Fain Media sta lavorando a Hohe Mauern – Geschichten aus dem Frauenkloster Säben (titolo provvisorio), scritto e diretto da Evi Oberkofler e Edith Eisenstecken, che raccontano la quotidianità delle quattro suore che ancora vivono nel monastero di Sabiona. La Helios Sustainable Films produce invece Souvenirs of war (titolo provvisorio), scritto da Georg Zeller, che ne curerà anche la regia, proponendo una riflessione sui viaggi turistici in Bosnia, 25 anni dopo il conflitto più sanguinoso in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Viene infine confermato il finanziamento al progetto Hilfe, ich hab meine Freunde geschrumpft (titolo provvisorio) di Sven Unterwaldt assegnato da IDM alla prima call 2019.