VIDEO SESSIONE 1
VIDEO SESSIONE 2



(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
PROPOSTE EMENDATIVE E ODG ALL’ASSESTAMENTO 2025
DELLA COALIZIONE ALLEANZA DEMOCRATICA PER L’AUTONOMIA
(ne sono state depositate altre dei singoli gruppi e consiglieri/e, ma queste sono quelle più rilevanti)
QUESTIONI PROCEDIMENTALI
DETERMINAZIONE DEI TEMPI PER LA DISCUSSIONE DELLE LEGGI DI BILANCIO
emendamento aggiuntivo al Capo I, sezione I, ddl n. 62
Si propone di modificare la legge provinciale di contabilità per inserire tempi che garantiscano una
discussione consapevole in Commissione e in Aula delle leggi di bilancio.
Si integrano gli articoli sulla legge di bilancio e sull’assestamento per definire che vi siano tempi minimi tra la
deliberazione con cui la Giunta licenzia il testo del ddl di bilancio/assestamento e la calendarizzazione in
Commissione, all’interno dei tempi massimi previsti dal regolamento interno per il completamento dell’iter (50
giorni).
impatto economico: nessuno
FAMIGLIE E WELFARE
ESTENSIONE ANCHE AL 2026 DELLA DEDUZIONE DI 30.000 EURO DELLA BASE IMPONIBILE AI FINI
DELL’ADDIZIONALE IRPEF
emendamento all’articolo 1, ddl n.
Si propone di mettere a regime – intanto per il 2026 con impatto sulle entrate del 2027 – le aliquote, le
deduzioni e le detrazioni dell’addizionale IRPEF previste per il 2025, dato che la Giunta ha finalmente
recepito quanto richiesto dalle minoranze nell’assestamento dello scorso anno: soglia di deduzione del
reddito imponibile ai fini dell’addizionale regionale all’IRPEF a 30.000 euro, sgravi di 246 euro a figlio fino a
50.000 euro di base imponibile, conferma dell’aggravio dello 0,5% sul reddito imponibile eccedente i 50.000
euro
impatto economico: 54 milioni di minori entrate per il 2027
INDICIZZAZIONE AL COSTO DELLA VITA DELLE SOGLIE ICEF PER L’ACCESSO A PROVVIDENZE E
SERVIZI E DELL’ENTITÀ DELLE PROVVIDENZE STESSE E DELLA COMPARTECIPAZIONE AI SERVIZI
emendamento aggiuntivo al Capo I, sezione III, ddl n. 62
La riforma dell’ICEF in atto non prevede un meccanismo di indicizzazione delle modalità di calcolo
dell’indicatore che tenga conto dell’erosione del potere di acquisto legata all’inflazione a fronte di
adeguamenti stipendiali insufficienti, che in termini reali hanno impoverito i lavoratori dipendenti.
L’ICEF è l’indicatore che in Trentino dà accesso a servizi e provvidenze e che in diversi casi concorre a
determinare l’entità delle stesse o il calcolo della compartecipazione ai servizi e i canoni di affitto. La
mancata indicizzazione dell’ICEF – nelle modalità di calcolo o nella rideterminazione delle soglie – sta
determinando l’esclusione di molte persone che si sono impoverite o che sono a rischio di scivolare in
povertà dalle misure di welfare.
Non avendo agito sulle modalità di calcolo dell’ICEF approfittando della riforma in atto, si propone di dare
mandato alla Giunta di modificare regolamento e delibere che stabiliscono le soglie di accesso alle diverse
provvidenze e servizi e l’entità delle provvidenze stesse e della compartecipazione per i servizi.impatto economico: 10 milioni per il 2025 e 20 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027 e poi a regime,
sul fondo di riserva dando possibilità di ripartire su rispettivi Missioni e programma con delibera
SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ FINO AI DIECI ANNI PER TUTTI I FIGLI, GRADUATO IN BASE
ALL’ICEF
emendamento sostitutivo dell’articolo 2 del ddl n. 62
Al posto della misura prevista dalla Giunta per il terzo figlio, si propone di estendere l’attuale assegno di
natalità previsto dall’articolo 8 bis della legge sul benessere familiare 2011 dai 3 anni ai 10 anni, come
sostegno alla genitorialità e quindi a partire dal primo figlio. L’assegno deve essere graduato in base all’ICEF.
impatto economico: 6 milioni di euro per l’anno 2025, 12 milioni per l’anno 2026, 18 milioni di euro per l’anno
2027 e 54 milioni sul settimo anno a regime (25 milioni in più del bonus terzo figlio)
AUMENTO DEL 20% DEI FONDI DESTINATI AI SERVIZI EDUCATIVI ALLA PRIMA INFANZIA NEL
PROTOCOLLO DI FINANZA LOCALE PER PERMETTERE AI COMUNI DI ABBATTERE LE RETTE
odg
Come misura strutturale di sostegno alla natalità e alla socializzazione precoce dei bambini – quindi
educativa e conciliativa – si propone di aumentare i trasferimenti nel prossimo Protocollo di Finanza Locale
(PFL) destinati all’abbattimento delle rette dei servizi educativi alla prima infanzia. Il Consiglio si è preso
l’impegno a una riduzione progressiva delle rette votando la mozione n. 58/XVII proposta dalle minoranze.
Con questo odg si chiede l’impegno concreto a metterci le risorse nel prossimo Protocollo d’intesa col CAL
(non era possibile fare un emendamento perché il PFL viene chiuso tra Giunta e CAL).
impatto economico: nessuno a bilancio, impegno politico per 7,5 milioni dal 2026
FONDO STRAORDINARIO PER GLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE NEI NIDI E NELLE SCUOLE
D’INFANZIA
emendamento tabellare, ddl n. 62 + odg
Si propone di istituire un fondo straordinario per permettere ai nidi d’infanzia e alle scuole d’infanzia poste a
un’altitudine fino a 800 m di dotarsi di impianti strutturali di condizionamento per far fronte all’aumento di
temperature a cui stiamo assistendo, che rende invivibili le strutture durante i mesi estivi. Si rinvia a una
delibera di Giunta per le modalità di accesso al fondo da parte dei Comuni e degli enti gestori.
impatto economico: 4 milioni di euro sul 2025
CASA
SOSTEGNO STRUTTURALE ALLE AGENZIE SOCIALI DI INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE E
CONTRIBUTI A FONDI DI GARANZIA SUGLI AFFITTI
emendamento aggiuntivo al Capo I, sezione III, ddl n. 62
Si propone di sostenere le agenzie sociali per la casa che si occupano di intermediazione immobiliare tra
proprietari e inquilini cercando di incrociare domanda e offerta e garantendo i primi e accompagnando i
secondi. I progetti pilota sul nostro territorio (LocAzione) è stato finanziato con progetti sperimentali finanziati
dal privato e ora ha dato avvia alla Fondazione Trentino Abitare. È necessario, a fronte della crisi del
mercato delle locazione e del gran numero di immobili sfitti per la paura dei proprietari ad affittare, che la
Provincia sostenga progetti di mediazione immobiliare sociale in modo che possano rendersi strutturali e
diffondersi in tutti il territorio provinciale. Serve anche che la Provincia sostenga i fondi di garanzia privata
(finanziati anche in Alto Adige), specie quelli partecipati e utilizzati dalle suddette agenzie sociali per la casa,
come forma di garanzia per morosità incolpevoli e danni, fondi ai quali si dovrebbe ricorrere sporadicamente
se la mediazione immobiliare funzione come presidio di accompagnamento al rispetto delle regole da parte
degli inquilini.
impatto economico: 150.000 euro nel 2025 e 300.000 nel 2026 e a regime per le agenzie sociali; 500.000 nel
2025 e 1 milione nel 2026 e a regime per i fondi di garanzia
RENDERE I COMUNI PRINCIPALI E A MAGGIOR TENSIONE ABITATIVA E LE COMUNITÀ DI VALLE
PARTECIPI DELLA GOVERNANCE DI ITEA
odgSi propone che la Provincia, azionista unica di ITEA, nel ripensare la governance generale dell’Istituto, apra
alla partecipazione dei Comuni e delle Comunità di valle dove è maggiormente presente patrimonio di
edilizia popolare nel CdA di ITEA. È una richiesta che i Comuni e le Comunità portano all’attenzione di ITEA
e della Provincia da anni, per poter partecipare ed essere direttamente responsabili degli indirizzi della
gestione del patrimonio pubblico, in parte affidato dai Comuni stessi ad ITEA. Ciò si rende necessario a
maggior ragione ora che si prevede che i Comuni possano conferire alla Provincia degli immobili da
destinare ad edilizia a canone sociale, motivo ulteriore perché i Comuni trovino rappresentanza nel CdA,
come permette anche lo Statuto dell’Istituto.
impatto economico: nessuno diretto
SANITÀ
INTEGRAZIONE DELLE RISORSE DEDICATE AI CONTRATTI DEL COMPARTO SANITÀ E A QUELLO
DELLA DIRIGENZA MEDICA PER GARANTIRE MAGGIORE ATTRATTIVITÀ ALLA SANITÀ TRENTINA
emendamento modificativo dell’articolo 5 del ddl n. 62
Si propone di stanziare risorse aggiuntive dedicate al personale del comparto sanità per poter trattare
sull’aumento delle indennità del personale in modo da tornare competitivi con l’Alto Adige come chiesto dalla
mozione n. 48/XVII, votato all’unanimità dall’Aula. Si chiede inoltre di aumentare le risorse a disposizione per
la contrattazione della dirigenza medica – indietro di due contrattazioni (deve ancora chiudersi il 2019-2021) –
per l’indennità di specificità medica al fine di colmare il gap con l’Alto Adige per migliorare l’attrattività del
Trentino.
impatto economico: 12 milioni di euro nel 2025, 16,3 milioni nel 2026, 20,6 milioni nel 2027: 7 milioni/anno
per il comparto e 5 milioni nel 2025, 9,3 milioni nel 2026, 13,6 milioni nel 2027 per la dirigenza medica e
sanitaria
MISURE DI ATTRATTIVITÀ DELLA LAUREA IN INFERMIERISTICA: BORSE DI STUDIO E FORESTERIE
emendamento aggiuntivo al Capo I, sezione III, ddl n. 62 e odg
Dopo aver fatto stanziare le risorse per le borse di studio integrative per gli iscritti alla Scuola di Medicina
generale (misura che sembra stia ottenendo gli effetti sperati), proponiamo di agire anche sull’attrattività del
corso di laurea in infermieristica. Nell’ultimo anno accademico il numero di iscrizioni è precipitato (120 iscritti
a fronte di 200 posti che, secondo il Piano triennale della formazione diventeranno 220 dall’a.a. 2025/26) e si
è rapidamente allineato alle altre facoltà del nord Italia. In Veneto hanno previsto una borsa di studio per tutti
gli iscritti di 1000 euro. In FVG una borsa di 3000 euro. In Alto Adige vengono retribuiti i tirocini 15 euro/ora.
Con l’emendamento si propone di stanziare borse di studio progressive di 1000 euro il primo anno, 2000
euro il secondo anno e 3000 il terzo anno di corso per ciascuno studente come misura di attrattività e per
evitare che gli studenti si iscrivano in altre Regioni. Con l’ordine del giorno di propone di agire su una serie di
misure di attrattività che agevolino la frequentazione dei corsi di laurea per le professioni sanitarie e i corsi
OSS, dalla gratuità della mensa alla disponibilità di foresterie/studentati nelle sedi di tirocinio, visto l’aumento
degli studenti dislocati negli ospedali o sul territorio in periferia.
impatto economico: 220.000 euro sul 2025 (220 borse massimo al primo anno), 660.000 euro sul 2026
(primo e secondo anno) e a regime 1.320.000 euro massimo; l’odg prevede un impegno politico ad investire
risorse sull’attrattività
COOPERAZIONE INTERNAZIONALEFONDI PER GLI INTERVENTI EMERGENZIALI DI COOPERAZIONE UMANITARIA NELLA STRISCIA DI
GAZA
emendamento aggiuntivo al Capo I, sezione III, ddl n. 62
Dando seguito a quanto previsto dalla mozione n. 60/XVII proposta dalle minoranze, si chiede di stanziare
delle risorse dedicate a interventi di emergenza di solidarietà internazionale (art. 8 della legge n.4/2005) per
progetti proposti da realtà locali a favore delle popolazioni della Striscia di Gaza.
impatto economico: 500.000 euro sul 2025
GIOVANI E AGRICOLTURA
RICONFERMA PREMIO INSEDIAMENTO PER GIOVANI AGRICOLTORI PER IL PROSSIMO ANNO
odg
Negli ultimi anni si è assistito a un significativo ricambio generazionale, con numerosi giovani che hanno
scelto di proseguire l’attività agricola familiare, apportando innovazione, sostenibilità e competitività.
I giovani agricoltori si distinguono per la capacità di reinterpretare l’attività agricola in chiave multifunzionale,
integrando la produzione con servizi innovativi quali la trasformazione aziendale dei prodotti, la vendita
diretta, le fattorie didattiche, gli agriasilo, l’agriturismo e l’agricoltura sociale. L’agricoltura trentina, però, sta
attraversando una fase di profonda trasformazione del proprio tessuto imprenditoriale e produttivo,
aggravata da un crescente carico burocratico e da obblighi normativi, in particolare in materia di sicurezza.
Tale contesto sta determinando una selezione tra le imprese, con l’uscita dal mercato di molte attività
agricole, soprattutto quelle part-time e a conduzione familiare, che storicamente hanno rappresentato il
cuore pulsante dell’agricoltura trentina. Si propone di sostenere anche per il prossimo anno la misura PSR
“premio insediamento giovani agricoltori”
, risorsa strategica per il presidio del territorio, la tutela del
paesaggio rurale e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari locali.
Impatto economico: risorse da stanziare da parte della Giunta
TRENTINO DIGITALE
ESPUNGERE GLI ARTICOLI 8 e 9 PER RISERVARE UN ITER LEGISLATIVO DEDICATO
emendamenti soppressivi
