(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un omaggio ai cineasti che avrebbero compiuto cento anni nel 2026 e a chi è scomparso di recente: personalità di cui resta un’eredità immortale di immagini e interpretazioni, indimenticabili artefici della magia del cinema.
Dopo l’anteprima al Quirinale durante la Cerimonia di presentazione dei candidati ai Premi “David di Donatello”, Rai Teche propone su RaiPlay da oggi, martedì 5 maggio, il filmato “Storie dal David di Donatello”.
Nel 2026 l’Accademia del Cinema Italiano celebra la 71ª edizione del premio, il massimo riconoscimento dedicato a un’industria definita dal suo mosaico di talenti.
Fondato nel 1955 sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Premio conserva sin dalle origini un legame istituzionale che ne garantisce il prestigio.
Oggi i David si confermano come il manifesto di un cinema in costante evoluzione, la cui prospettiva di futuro è stata resa vibrante, proprio nella scorsa edizione, dallo storico trionfo di Maura Delpero: con Vermiglio, la regia femminile ha raggiunto per la prima volta in settant’anni il gradino più alto del podio, conquistando anche i premi per Miglior Film e Sceneggiatura.
È un nuovo orizzonte che ha visto anche il miglior esordio alla regia di Margherita Vicario per Gloria!; mentre il talento di Tecla Insolia ed Elio Germano — premiati come migliori attori protagonisti — ha suggellato un’eccellenza capace di unire le generazioni; trovando il suo culmine nei riconoscimenti alla carriera per Pupi Avati e nei David Speciali a Timothée Chalamet e Ornella Muti.
Il David, filo rosso capace di annullare le distanze temporali, fa ricordare nel 2026 la «classe di ferro» dei centenari: alla generazione del 1926 appartengono icone del cinema come Marilyn Monroe, la cui matura sensibilità ne Il principe e la ballerina fu premiata nel 1958 con una Targa d’Oro, consegnatale poi a New York da Anna Magnani.
È un viaggio che rievoca l’intensità di Ingrid Thulin, insignita del David Speciale nel 1974, la potenza civile di Andrzej Wajda, premiato nel 1978, e la ricerca esistenziale di Valerio Zurlini, trionfatore nel 1977 con il doppio David per Miglior Film e Regia.
Questo mosaico di maestri si arricchisce dei nomi che hanno plasmato la materia stessa dei nostri sogni: dai costumi poetici di Danilo Donati alle sceneggiature moderniste di Piero De Bernardi, fino alle colonne sonore di Riz Ortolani e all’esordio coraggioso alla regia di Enrico Maria Salerno.
A dieci anni dalla scomparsa del fondatore Gian Luigi Rondi e del maestro Ettore Scola, il pensiero si estende poi, con pari intensità e commozione, ai protagonisti scomparsi nel 2025, come le magnetiche Lea Massari e Adriana Asti, e alle leggende internazionali Robert Redford e Diane Keaton.
A chiudere questo percorso di memoria resta l’immagine radiosa di Claudia Cardinale: il suo sguardo intenso e la sua voce roca evocano un cinema che continua a vivere, tra passato e futuro.
“Storie dal David di Donatello” è disponibile al link: https://www.raiplay.it/video/2026/04/Le-Teche-Rai-raccontano—Storie-dal-David-di-Donatello-56f17a6a-5583-494d-ad7d-b91c62246ae0.html
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