Rawalpindi, Pakistan, 5 luglio 1977. Alle prime ore del mattino, l’esercito pakistano arresta il primo ministro Zulfiqar Ali Bhutto.
È un colpo di stato, organizzato dal capo di stato maggiore Mohammed Zia-ul-Haq. Bhutto sarà poi accusato di essere il mandante di un omicidio politico e giustiziato due anni dopo.
Sarà Benazir, sua figlia, all’epoca poco più che ventenne, ad assumersi il compito di proseguire l’opera politica del padre.
A lei è dedicato l’appuntamento con “Passato e Presente”, in onda mercoledì 12 marzo alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.
In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Elisa Giunchi. Nominata primo ministro del Pakistan nel 1988, sarà la prima donna a ricoprire tale incarico in un Paese musulmano.
Lotterà per la democrazia, il pluralismo religioso e l’uguaglianza dei sessi, nel tentativo di portare una speranza di cambiamento a migliaia di persone in condizioni di povertà ed emarginazione.
