(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell’estate del 1946 e firmati dal Governo italiano nel febbraio del ’47.
Nei confronti dell’Italia sconfitta, le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa.
Per l’Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica.
Temi trattati a “Un’epoca nuova”, il programma di Rai Cultura con Umberto Broccoli, nell’appuntamento in onda martedì 14 luglio alle 21.10 su Rai Storia.
Presenti i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori.
Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia, la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali.
Per evitare nuovi conflitti viene creata l’Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni ’40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l’Italia, da possibili aggressioni.
L’Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell’attuale Comunità Europea.
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