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RAI STORIA * “GULAG” – 10/03 (21.10) : «L’ARCIPELAGO SMANTELLATO DOPO STALIN, I REGIMI CARCERARI DELLA RUSSIA BOLSCEVICA RESTANO FERREI SINO AL 1953» (VEDI-SEGUI DIRETTA VIDEO – LINK / RIVEDI STREAMING)

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09.51 - lunedì 9 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La fine della Seconda Guerra Mondiale non segna per l’Unione Sovietica la fine dei gulag, i campi di lavoro forzato. Anzi, in alcuni casi si assiste a un inasprimento delle condizioni di vita all’interno dei campi, in particolar modo per i prigionieri “politici”. Bisognerà aspettare la morte di Stalin affinché l’Arcipelago Gulag venga pian piano smantellato.

Lo racconta l’ultimo episodio della serie “Gulag”, in onda martedì 10 marzo alle 21.10 su Rai Storia.

I campi di lavoro forzato nascono all’indomani della Rivoluzione in Russia del 1917 per volere del regime bolscevico che manda nei gulag tutti gli oppositori, nella maggior parte dei casi uomini e donne totalmente innocenti, condannati senza nessun processo.

Privi di ogni diritto, i prigionieri subiscono un regime carcerario durissimo, fatto di duro lavoro nelle proibitive condizioni della Russia del nord, con neve e freddo estremo.

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