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RAI STORIA * “ALBERTO SORDI, UN ITALIANO IN TV” – 25/02 (13.00) : «ALBERTO SORDI, INCARNAZIONE DELL’ITALIANO MEDIO, TRA CINEMA E TELEVISIONE» (VEDI-SEGUI DIRETTA VIDEO – LINK / RIVEDI STREAMING)

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09.52 - martedì 24 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Una fetta di pane casereccio, del pomodoro sfranto, un pizzico di olio e sale.

È questo, Alberto Sordi, semplice e italiano.

E così si presenta in una delle tante incursioni televisive, “specchio concavo” della sua carriera cinematografica, composta da 150 titoli come attore e 19 come regista.

Lo Speciale “Alberto Sordi, un italiano in Tv” di Enrico Salvatori, in onda mercoledì 25 febbraio alle 13.00 su Rai Storia per il ciclo “Italiani”, in occasione dell’anniversario della scomparsa, ripercorre la biografia del grande attore nell’anniversario della sua nascita.

La radio lo cresce alla fine degli anni ’40, e rimane sempre il suo grande amore, a cui tornerà sessantenne con quella voce baritonale che aveva prestato al personaggio di Ollio.

Il film “Un americano a Roma” lo consacra ad attore più popolare del dopoguerra, incarnazione dell’italiano medio.

“Io faccio un tipo di italiano: quello che più mi affascina, e il peggiore.

Pieno di difetti”, dirà in un’intervista televisiva.

Non ama comparire in tv ma ci va soprattutto per promuovere i suoi film.

“Mi avete incastrato” dirà a Mina a Studio Uno, quando va per presentare la sua prima pellicola da regista, “Fumo di Londra”.

Compare sul piccolo schermo per la prima volta nel 1954, ad “Arrivi e partenze”, come attore protagonista di “Un americano a Roma”, immortalato in una foto insieme all’italoamericano Mike.

Nei notiziari Rai ha un complice, l’ex attore Carlo Mazzarella, perfetto alter ego perché genovese, biondo ed elegante.

A “Canzonissima” balla il “tuca tuca” con Raffaella Carrà.

Il programma “Storia di un italiano”, che idea e conduce tra il 1979 e il 1986, è specchio del Paese e centra l’obiettivo del direttore della Rete 2 Massimo Fichera di portare la tv nella società italiana e la società italiana nella tv.

L’autore del programma, Giancarlo Governi, definisce Sordi “Un italiano a tempo pieno.

Un italiano come noi”.

“Così era Alberto, grande e semplice”, dice Pippo Baudo, che negli anni ’80 diventa complice delle scorribande promozionali di Sordi, ospite a “Domenica in” per diverse domeniche natalizie.

Memorabile il racconto della sua routine domenicale, la “magnata alla romana”, ma anche lo sketch con Carlo Verdone per promuovere il film “In viaggio con papà”.

E poi, la domenica del 25 dicembre 1983, nelle vesti di un taxista che porta in giro Pippo Baudo.

“Alberto si divertiva.

Si divertiva lui”, ricorda Baudo.

È l’attore romano per antonomasia, che nel giorno del suo ottantesimo compleanno, due anni prima di morire, diventa sindaco onorario della Città Eterna.

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