(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Contrariamente a quanto fatto circolare nelle ultime ore, è stato da giorni avviato ufficialmente il cantiere di Viale Mazzini. La consegna è avvenuta il 4 maggio alla ditta incaricata. Entra così nella fase attuativa un intervento atteso da oltre vent’anni. Opere edilizie così complesse richiedono fasi preparatorie che non sempre sono immediatamente visibili ai non addetti ai lavori.
Al contrario di alcune letture ideologiche, quello che oggi stiamo attuando non è una svendita o un ridimensionamento del Servizio Pubblico, ma un piano immobiliare atteso da decenni, costruito attraverso approfondimenti tecnici, perizie e valutazioni sviluppate nel tempo da manager e Consigli di amministrazione diversi. È un progetto strategico di ammodernamento che accompagna la trasformazione della Rai nella Digital Media Company prevista dal Contratto di Servizio.
Anche le decisioni relative al Teatro delle Vittorie si inseriscono in questo percorso di razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio aziendale: scelte che vengono affrontate con piena consapevolezza del valore storico e simbolico di un luogo che appartiene alla memoria collettiva della televisione italiana, ma con la responsabilità di garantire sostenibilità, efficienza e capacità di investimento al servizio pubblico.
La modernizzazione delle strutture produttive, la crescita qualitativa degli spazi di lavoro secondo gli standard più avanzati, gli investimenti tecnologici sono i passaggi che garantiranno forza e autonomia al servizio pubblico nei prossimi anni.
Nessuno vuole cancellare la storia della Rai. Ma il modo migliore per tutelarla è proiettarla verso il futuro.
