(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Finora si è giocato con l’intelligenza artificiale, gratis o con abbonamenti da pochi euro. Adesso però, i giochi cambiano: usare gli algoritmi somiglia sempre meno a Netflix e sempre più alla bolletta della luce. La usi, consumi, paghi.
Di questo si occupa la nuova puntata di Eta Beta in onda sabato 13 giugno alle 10.30 su Rai Radio1 e poi in podcast su Rai Play Sound. Anthropic ha aperto la strada con Fable 5, il nuovo modello della famiglia Mythos, e a seguire sono arrivati gli altri, Microsoft in testa. Ma così chi ha risorse economiche può lavorare, scrivere, programmare e prendere decisioni con strumenti molto più efficaci, mentre gli altri restano confinati a versioni meno capaci. In pratica più soldi hai, più intelligenza puoi permetterti.
E intanto, la corsa tra i nuovi modelli continua senza freni, tra annunci, polemiche tra Apple e Bruxelles, nuove normative italiane e l’arrivo spettacolare di Musk in Borsa con Space X. Ospiti del programma: Piero Savastano, già ricercatore in intelligenza artificiale alla Sapienza e al Cnr, divulgatore, consulente e fondatore di Cheshire Cat AI, lo Stregatto, un sistema open source italiano per creare agenti e assistenti basati sui grandi modelli linguistici, con un’intervista a Carlotta Silvestrini, fondatrice di Mudra, azienda che aiuta le Pmi nei processi digitali. La regia è di Cecilia Mosetti.
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