(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Il ragazzo che, per mantenersi, consegna il latte e lucida bare e l’agente segreto più seducente del mondo.
Sean Connery, James Bond.
Due uomini e una sola identità.
E un prezzo per il successo che si paga con la rabbia, con la frustrazione.
E con il rischio, per l’attore, di scomparire dietro al suo personaggio.
Il dissidio tra i due è al centro di «Sean Connery vs James Bond», il film di Gregory Monro in onda mercoledì 17 giugno alle 24.20 su Rai 5, proposto in modalità doppio audio.
Con archivi esclusivi e interviste ad attori e registi come Andy Garcia, John Boorman e Rob Brown, il documentario ricostruisce il legame indissolubile e tormentato tra l’attore scomparso nel 2020 e il personaggio ideato da Ian Fleming.
Connery è lo scozzese cresciuto nei quartieri operai di Edimburgo.
Lavora in tipografia, fa il culturista.
Da giovane fa di tutto e arriva alla recitazione quasi per caso.
Bond è il londinese elegante, violento, seduttore: il prodotto perfetto degli anni Sessanta.
Quando “Agente 007 – Licenza di uccidere” esce nelle sale, il 5 ottobre 1962, l’Inghilterra sta cambiando.
Lo stesso giorno “Love Me Do” dei Beatles entra in classifica e Bond arriva dentro quella trasformazione.
Tra dopoguerra, Guerra fredda, desiderio di evasione e nuova libertà sessuale, Connery è l’uomo giusto al momento giusto.
Porta nel personaggio un’eleganza ruvida, una fisicità da rissa vera, una rabbia che sembra venire da lontano.
Il successo, però, diventa una gabbia.
Tra un film di 007 e l’altro, Connery prova a smarcarsi: “La donna di paglia”, “Marnie”, “La collina del disonore”.
Ma ogni tentativo viene riportato alle origini: il pubblico continua a vedere l’agente segreto, le locandine non riportano più il suo nome.
Bastano il volto, il corpo scolpito, la sagoma distinta.
Nel 1967, dopo “Si vive solo due volte”, Connery lascia.
Ma poi torna.
E con “Una cascata di diamanti” e “Mai dire mai”, tenta di riprendere possesso del mito.
Prova terapie e autoterapie, arriva all’LSD prescritto dallo psichiatra Ronnie Laing.
E cerca ruoli opposti a Bond, dove quella tensione non sia più mascherata dall’eleganza.
Il poliziotto cupo di “Riflessi in uno specchio scuro”, l’uomo fuori posto di “Zardoz”.
Finché, in tarda età, non trova la sua nuova forma.
Da “Il nome della rosa” a “Gli intoccabili”, da “Indiana Jones e l’ultima crociata” a “Scoprendo Forrester”, Connery diventa maestro e figura di esperienza.
Un mentore.
Eppure, suggerisce il documentario, dietro resta comunque Bond.
Come un’ombra.
Come se, nascosto in un abito monastico o dietro la giacca ruvida di un poliziotto, Connery volesse aiutare i giovani protagonisti a diventare gli 007 del futuro.
Restando molto più di un agente segreto.
*
RAI * VEDI PROGRAMMI TV IN DIRETTA VIDEO / STREAMING (CLICCA QUI)
*
RAI * RIVEDI PROGRAMMI TV ON DEMAND / STREAMING (CLICCA QUI)
