(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Lavoro in primo piano nel Settimanale della Tgr, il rotocalco curato da Massimo Mazzalai, in onda sabato 2 maggio alle 12.25 su Rai 3. In Liguria, la sfida di chi ha scelto di abbandonare il digitale per riscoprire il ritmo delle stagioni. Al microfono di Cristina Carbotti, un ex informatico racconta la sua svolta: dieci anni fa la decisione di farsi agricoltore per salvare la biodiversità, seminando e raccogliendo oggi varietà di piante antiche e dimenticate.
Spazio all’eccellenza internazionale con Michele Mariotti, primo italiano a ricoprire il ruolo di Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica della Rai. Nell’intervista curata da Lorenzo Luzi, il Maestro riflette sul potere della musica come strumento di coesione sociale e dialogo tra i popoli.
In Trentino si celebrano i cinquant’anni di una delle vie ferrate più celebri e tecniche: la Ferrata di Montalbano a Mori. Laura Galassi ripercorre la verticalità e le emozioni di questo percorso per esperti insieme agli alpinisti che, mezzo secolo fa, ebbero l’intuizione di idearlo.
Oltre il palcoscenico, la responsabilità verso il futuro. Il cantautore Giovanni Caccamo, nel suo ruolo di Ambasciatore Unesco Giovani, illustra a Massimiliano Chiavarone il progetto del “Manifesto del Cambiamento”. Un appello alle nuove generazioni per costruire un domani fondato su valori condivisi e partecipazione attiva.
Dal Reatino, il ritratto commovente della signora Gianna. Centoquattro anni compiuti e una lucidità straordinaria nel raccontare a Maria Ester Lorido una vita densa di ricordi: l’amore per il marito medico, la quotidianità del borgo e il calore umano di una comunità che la celebra come un tesoro vivente.
Un viaggio nel tempo attraverso il Molise per ricordare il 1943. Celeste Barbato va alla scoperta del Museo WinterLine di Venafro, custode dei reperti e delle vicende legate alla Linea Gustav, la imponente fortificazione difensiva tedesca che segnò il corso della Seconda Guerra Mondiale in Italia.
In chiusura, una tappa a Palermo per un primato del gusto: l’arancina più grande del mondo. Con un peso di oltre 62 chili (superando il precedente record di 56 chili stabilito a Messina), questa impresa gastronomica ha richiesto 300 litri d’olio per la frittura, celebrando in scala “gigante” il sapore simbolo della Sicilia.
Edizione a cura di Mario Leonardi.
*
RAI * VEDI PROGRAMMI TV IN DIRETTA VIDEO / STREAMING (CLICCA QUI)
*
RAI * RIVEDI PROGRAMMI TV ON DEMAND / STREAMING (CLICCA QUI)
