(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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All’inizio del 1970 la politica italiana si muove in un equilibrio fragile, fatto di alleanze da ricucire e tensioni sotterranee che attraversavano i partiti della maggioranza. Il governo Rumor II, logorato da contrasti interni alla coalizione di centro sinistra, si dimette il 7 febbraio, aprendo una fase di consultazioni che Giuseppe Saragat, presidente della Repubblica affronta con la consueta prudenza istituzionale.
Dopo le dimissioni di Mariano Rumor, si comincia a parlare di attività di preincarico, una specie di mandato esplorativo. Saragat preincarica, inizialmente, il 3 marzo Aldo Moro e, dopo la sua rinuncia, Amintore Fanfani, che rifiuta qualche giorno dopo, il 19 marzo. Si torna allora su Rumor, che il 28 marzo dà vita al suo III governo, un quadripartito formato da Dc- Psi – Psu – Pri. Francesco De Martino segretario del Partito socialista viene nominato vicepresidente del Consiglio.
Un passaggio della recente storia politica italiana ripercorso da Umberto Broccoli con il giornalista e saggista Paolo Mieli, conduttore di “Passato e Presente” su Rai 3 e Rai Storia nell’appuntamento con “Successo. Storie e voci dal Novecento”, in onda martedì 3 marzo alle 5.35 su Radio 1.
Il ricordo va poi a Joe Sentieri, il cantante che, assieme a Tony Dallara, è stato il capostipite della scuola degli urlatori. In chiusura, la voce e qualche riga autobiografica della scrittrice, regista e sceneggiatrice francese Marguerite Duras.
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