(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un viaggio nei difficili anni di piombo e nella storia del terrorismo in Veneto, raccontata attraverso le voci dei testimoni diretti. È “Piombo veneto”, lo speciale in otto puntate realizzato dalla Tgr Rai del Veneto, in onda dal 22 gennaio ogni giovedì alle 7.30 su Rai 3.
Parenti delle vittime, operai, sindacalisti, magistrati, poliziotti, cronisti e docenti universitari ricostruiscono una stagione segnata dalla violenza politica e da profonde trasformazioni sociali ed economiche. Un racconto corale che dà voce a chi quegli anni li ha vissuti direttamente, spesso pagandone il prezzo più alto.
Il lavoro nasce da una lunga attività di documentazione audio e video, con immagini d’archivio originali e testimonianze raccolte oggi, realizzata anche grazie alla collaborazione con il giornalista e scrittore Adriano Favaro, inviato deIl Gazzettino negli anni del terrorismo e autore del libro “Cronache di piombo” (Nuovadimensione).
Al centro dell’inchiesta, una domanda chiave: perché il terrorismo ha attecchito proprio in Veneto, regione in rapida trasformazione, dal mondo agricolo a quello industriale, ma segnata anche da forti conflitti sociali e dalla mancanza di diritti e tutele, soprattutto nelle fabbriche.
Tre gli omicidi simbolo sui quali si concentra lo speciale: quello di Sergio Gori, vicedirettore del Petrolchimico di Marghera; di Alfredo Albanese, responsabile della sezione Antiterrorismo della Polizia di Venezia; e di Giuseppe Taliercio, direttore del Petrolchimico, definito il “Moro veneto”.
Tra le testimonianze più autorevoli, quelle dell’allora magistrato e attuale ministro della Giustizia Carlo Nordio e dell’ex procuratore capo della Repubblica di Venezia Vittorio Borraccetti, che hanno indagato e seguito i principali processi sul terrorismo.
In primo piano il dolore dei familiari delle vittime, da Piero Mazzola a Cesare Taliercio, che parlano di memoria tradita, di una giustizia percepita come incompleta e di una narrazione storica troppo a lungo lasciata ai terroristi.
Le puntate analizzano la struttura delle organizzazioni terroristiche, le figure di spicco, i rapporti con il mondo industriale e universitario e lo scollamento dalla società che ne ha decretato la fine. Una ferita ancora aperta e una pagina della storia recente per troppo tempo rimossa, da conoscere per non dimenticare e per non ripetere.
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