(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Venerdì 16 gennaio a mezzanotte su Rai 1, va in onda un nuovo appuntamento con TV7.
IRAN ANNO ZERO Il bagno di sangue della repressione, le uccisioni di massa dei manifestanti nelle strade con migliaia di giovani vittime: in Iran il processo di scollamento tra il regime nato dopo la rivoluzione del 1979 e gran parte della popolazione, sembra arrivato a un punto di non ritorno.
E mentre gli iraniani riaprono lo spazio aereo, dopo ore di tensione in cui sembrava imminente un attacco americano, e fermano la condanna a morte di un giovane manifestante, la tensione internazionale è comunque altissima.
“Il regime sta cercando di nascondere l’entità del massacro”. Parla Masih Alinejad, fuggita negli Stati Uniti 16 anni fa e diventata, con 9 milioni di follower solo su Instagram, il nemico numero uno del regime iraniano.
“È un blackout digitale – dice -, tutte le comunicazioni sono interrotte, ma la paura del popolo è sparita e io sono convinta che questo sia il momento della caduta del “muro di Berlino” in Iran”.
MA SIAMO SICURI? Dopo la tragedia che ha sconvolto Crans-Montana emergono nuovi interrogativi sulla gestione della sicurezza nei locali notturni.
A finire sotto i riflettori, oltre ai proprietari del locale “Le Constellation”, teatro dell’incendio costato la vita a 40 persone e che ha provocato 116 feriti, sono anche le norme europee: sono insufficienti o il problema è farle rispettare?
Quanto sono diffuse le negligenze che, se confermate, potrebbero essere definite criminali, avendo causato la morte di decine di giovani la notte di Capodanno in Svizzera?
A Tv7 viene raccontato un sabato sera qualunque a Roma, accompagnati da un esperto di sicurezza antincendio, mentre Vigili della Municipale e Polizia portavano a termine decine di controlli nella Capitale.
Non è materia semplice districarsi tra norme e permessi che regolano le attività dei locali, soprattutto quelli notturni: a Roma, ad esempio, in un anno di controlli ben 4mila locali sono risultati irregolari.
L’ultimo in ordine di tempo, con le uscite di sicurezza bloccate, è stato chiuso poco prima di Natale.
FERITE APERTE La situazione clinica di alcuni dei ragazzi ricoverati sopravvissuti alla strage di Crans-Montana, resta estremamente complessa e molti dei 116 feriti nell’incendio dovranno affrontare lunghi mesi, se non anni, di cure e riabilitazione per le terribili ustioni subite.
“È un calvario e i traumi non sono solo fisici, ma se vuoi ce la puoi fare” racconta Elena Benatti, 30 anni, sopravvissuta nel 2022 ad un incendio domestico assieme al suo compagno.
Lui non è sopravvissuto. Tv7 nella banca dei tessuti della Ausl Emilia Romagna, dove si conserva la cute umana donata e il derma ‘senza cellule’ viene trattato per essere trapiantato.
SCACCHIERA VENEZUELA La liberazione di Alberto Trentini, Mario Burlò e, da ultimo, di un altro imprenditore, Luigi Gasperin: il segnale da parte del nuovo Venezuela post Maduro, che con il rilascio dei prigionieri politici mostra di volersi muovere verso una nuova fase di collaborazione.
Secondo l’organizzazione venezuelana Foro Penal, ancora 700 persone sono ingiustamente detenute senza processo.
L’attacco di Trump al Venezuela ha fatto aumentare l’allerta ai confini con la Colombia.
A Tv7 il reportage dell’inviata dalla frontiera: i racconti dei venezuelani in fuga, che parlano di Maduro come del nuovo Escobar; l’aumento del presidio militare e la minaccia della guerriglia e del gruppo armato ELN che, per fermare Trump, usa l’esplosivo in Colombia, terrorizzando la popolazione a dimostrazione del proprio potere.
TRUMP STRATEGY Il sequestro di Maduro, le minacce alla Groenlandia, gli interessi sul petrolio e il paventato intervento in Iran: tra critiche all’ordine liberale e nostalgie identitarie, la strategia trumpiana procede a grandi passi.
Quali implicazioni sulla politica interna e come si modificano gli assetti internazionali?
Sovranità, controllo delle frontiere, sicurezza interna, catene di approvvigionamento e accesso a posizioni strategiche: il ‘nuovo corso’ e il ritorno alla politica di potenza degli Usa costringono l’Europa a una riflessione profonda sui rapporti transatlantici.
A colloquio con l’analista della Cnn, Fareed Zakaria.
GLI INVISIBILI Mentre la fase due della tragedia Medio-Orientale non vede la luce, a Tv7 il racconto del doppio trauma di Israeliani e Palestinesi.
Li chiamano ‘gli invisibili’, perché le loro ferite e i traumi non si vedono.
Eppure sono oltre 12 mila, secondo il Dipartimento di Riabilitazione del ministero della Difesa israeliano, tra militari e riservisti in riabilitazione e almeno la metà soffre di disturbo da stress post-traumatico o di problemi di salute mentale.
A Tv7 la testimonianza esclusiva di due riservisti che, dopo aver combattuto nella guerra di Gaza, sono in terapia in un centro di salute mentale, uno dei pochi luoghi di cura vicino alla zona di guerra.
A pochi chilometri, la distruzione di Gaza.
Altre ferite, altrettanto profonde, hanno condannato l’intera popolazione in un limbo invivibile: l’offensiva israeliana ha consumato ogni brandello di umanità e spazzato via ogni certezza.
IL MISTERO DEI BRONZI I bronzi più famosi del mondo al centro di un mistero lungo mezzo secolo che viene a poco a poco chiarito.
Diventa sempre più realistica la pista del trafugamento delle statue nelle acque di Brucoli (Siracusa) da parte delle archeomafie mentre dalle ricerche emergono grandi novità.
Dopo le argille interne alle due sculture, ora è la ‘pelle’ dei bronzi a parlare.
La regione Sicilia e la Sovrintendenza del Mare hanno deciso di avviare con Arpa nuove ricerche sui fondali del siracusano con strumentazioni altamente tecnologiche.
UNA VITA DA PILOTA È il pilota che ha cambiato la storia del motociclismo, Valentino Rossi parla in esclusiva in un’intervista a tutto campo: dal suo ruolo di papà di due bambine alla soglia dei 47 anni a Hamilton e Sinner; dal ricordo del suo sorpasso più bello, al momento in cui ha capito che avrebbe lasciato la motocicletta, con alle spalle le vittorie di 115 Gran Premi e 9 Campionati del mondo.
Adesso nel suo futuro ci sono le ‘quattro ruote’: “continuerò a correre con le auto – dice – perché fare il pilota è la mia vita”.
COME ERAVAMO Dal Tv7 del 1968 “L’etrusco fatto in casa” sulla produzione di false opere d’arte risalenti al periodo etrusco destinate al mercato clandestino.
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