(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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IL CASO LILIANA RESINOVICH:
A “DENTRO LA NOTIZIA”
LE REAZIONI DI SEBASTIANO VISINTIN E CLAUDIO STERPIN
IN MERITO ALLA RECENTE TESTIMONIANZA DELL’EX RISTORATORE SUI SACCHI NERI CHIESTI DA LILIANA
SEBASTIANO VISINTIN: «SONO RIMASTO IMPIETRITO DA QUELLO CHE MI HA DETTO. SONO COSE CHE DOVREBBERO ESSERE VERIFICATE DAGLI INQUIRENTI»
CLAUDIO STERPIN: «È UNA BUFALA. PERCHÈ DIRLO SOLO ORA?»
A “Dentro la notizia”, su Canale 5, condotto da Gianluigi Nuzzi si è parlato della testimonianza dell’ex titolare di una pizzeria, che a quasi 4 anni dalla morte di Liliana Resinovich, ha raccontato che la donna gli avrebbe chiesto dei sacchi neri dell’immondizia e di non dirlo.
Il marito ha registrato la conversazione in cui il testimone, che si è presentato a casa sua sabato scorso, gli racconta: «Ti volevo raccontare un particolare, adesso lo dico a te e tu, a tua volta, fai presente quello che io adesso ti sto dicendo. L’anno non me lo ricordo, mi ricordo che c’era il Covid. Tua moglie era davanti alla porta del locale e mi dice ‘Mi vendi un sacco nero’. Gli do questo sacco nero. L’indomani torna di nuovo e mi dice se le do ancora un sacco nero e mi dice ‘ti prego non parlarne con nessuno’».
Questa la reazione di Sebastiano Visintin alle parole del ristoratore: «Questa cosa mi ha veramente stupito, sono rimasto impietrito da quello che mi ha detto e cioè che Liliana gli ha chiesto i sacchi neri».
Alla domanda se il testimone gli è sembrato affidabile, Sebastiano risponde: «All’inizio non riuscivo a capire perché fosse venuto da me a dirmi queste cose. Sono cose che, secondo me, dovrebbero essere verificate dagli inquirenti».
Su perché lo abbia registrato, chiarisce: «Avevo il telefono in mano perché stavo parlando con una persona. Quando ho aperto la porta e lui mi ha detto ‘devo dirti alcune cose di Liliana’, ho pensato che fosse qualcosa di importante. Allora ho staccato la comunicazione e ho attaccato il registratore. Mi sono insospettito, insomma».
Claudio Sterpin, in diretta, commenta: «È una mascherata, una bufala come tante altre che sono state dette. Ognuno dice la sua e la maggior parte di cose dette sono bufale. È un’associazione a delinquere: la morte di Liliana è stata aiutata, il lavoro sporco, è stato fatto da più persone, più di due, più di tre, chi lo sa. Per me, dirlo oggi, è una bufala nella bufala. Doveva farlo a tempo debito, cioè tre anni fa. Questa persona doveva andare in polizia a dire le sue cose, non da Sebastiano. Cioè io scopro una cosa o mi ricordo di una cosa che può essere interessante e la vado a dire a Sebastiano?».
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