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REGIONE VENETO* : «PSICOLOGO DI BASE, STEFANI INTERVIENE IN V COMMISSIONE: “INTERCETTARE IL DISAGIO E RIDURRE ACCESSI IMPROPRI A PRONTO SOCCORSO”»

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14.10 - mercoledì 22 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“L’introduzione della figura dello psicologo territoriale risponde a una precisa necessità: intercettare forme di disagio sempre più diffuse prima che diventino emergenza. Oltre a questo, consentirà di rendere più efficiente il sistema nel suo complesso. Il motivo è semplice ed evidente dalla lettura dei dati: oggi una quota rilevante degli accessi impropri ai pronto soccorso riguarda bisogni psicologici che devono trovare una risposta adeguata. Lo dico in maniera particolare per quanto riguarda i giovanissimi, una generazione che chiede ascolto e risposte: oltre il 55% degli adolescenti riconosce forme di disagio tra i coetanei e circa uno su 10 arriva a isolarsi completamente dalla vita sociale. Non possiamo limitarci a osservare questi numeri: dobbiamo intervenire con decisione”.

Così il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, intervenuto oggi in V Commissione consiliare dove è iniziato l’iter sul progetto di legge per l’introduzione dello psicologo territoriale. Nel corso della seduta sono stati presentati i quattro progetti di legge depositati dalla Giunta e dai consiglieri e si è stabilito di avviare la costruzione di un testo unico che abbini i quattro presentati. Il disegno di legge a prima firma del presidente Stefani sarà assunto come testo base, sul quale confluiranno gli altri contributi. È stato inoltre comunicato che nelle prossime settimane si procederà con il ciclo di audizioni dei soggetti interessati.

“L’introduzione dello psicologo territoriale rappresenta una risposta concreta a un bisogno reale – ha dichiarato Stefani –: intercettare il disagio prima che esploda, avvicinando i servizi alle persone e alleggeriendo il sistema sanitario. Oggi uno su quattro dei pazienti che si rivolgono alla medicina generale presenta in realtà un bisogno di natura psicologica. Questo significa che può essere preso in carico direttamente da uno psicologo territoriale, riducendo richieste improprie sia ai medici di base sia, soprattutto, ai pronto soccorso”.

“Stiamo assistendo a una vera e propria esplosione del disagio tra i più giovani, tra ansia, angoscia e fragilità diffuse – ha spiegato Stefani -. Inoltre registriamo un aumento vertiginoso dei disturbi alimentari, spesso legati anche all’uso distorto dei social network. È un fenomeno in continua crescita e va affrontato con strumenti nuovi, strutturali e capillari sul territorio”. Da qui la necessità di un intervento normativo organico: “Con questa legge vogliamo costruire un modello stabile, integrato con la medicina di base e i servizi sociosanitari, capace di dare risposte tempestive. Su questa battaglia ci metterò la faccia, come presidente della Regione e come componente del Consiglio regionale. È una priorità insieme ad altri interventi fondamentali per il welfare veneto, dalla riforma delle Ipab a quella dei caregiver, fino al potenziamento dei posti letto nelle Rsa”.

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