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REGIONE VENETO* : «PORTO MARGHERA, PRESIDENTE STEFANI: “PRONTO A DIVENTARE IL POLO EUROPEO DELLE MATERIE PRIME CRITICHE, CUORE INDUSTRIALE D’EUROPA”»

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12.30 - venerdì 12 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Porto Marghera non è solo storia industriale ma un territorio che ha saputo trasformarsi nel pieno rispetto dell’ambiente e della circolarità. Al Commissario Séjourné e al ministro Urso abbiamo presentato un sito unico, già industrializzato, dotato di infrastrutture portuali e ferroviarie di primissimo livello, inserito in un tessuto produttivo vivo e competitivo. E’ esattamente quello che l’Europa cerca per affrontare la sfida strategica delle materie prime critiche”.

Lo ha dichiarato stamattina il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, effettuando insieme al Commissario europeo Stéphane Séjourné e al ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso un sopralluogo nelle aree del Gruppo Eni disponibili all’interno del sito di Porto Marghera, per un totale di 12 ettari, individuate come sede candidata per la realizzazione di un Hub Europeo per le materie prime critiche.

I 12 ettari di aree Eni disponibili si inseriscono nel più ampio contesto del Porto di Venezia, un sistema infrastrutturale di eccellenza europea con oltre 2.500 ettari di superficie, 6,4 miliardi di euro di valore infrastrutturale complessivo, 65 chilometri di rete ferroviaria interna direttamente connessa alla rete nazionale e 40 chilometri di rete stradale raccordata alle autostrade e ai corridoi TEN-T.

Il porto garantisce una profondità dei canali di 12 metri, idonea all’accesso di navi Panamax, e una banchina complessiva di 22 km. Oltre 1.200 aziende operano già nell’area, generando un indotto socioeconomico di assoluto rilievo. Il sito si trova all’intersezione dei corridoi europei di trasporto Mediterraneo e Baltico-Adriatico, posizionandosi come gateway naturale tra l’Europa e i mercati globali.

“Non stiamo parlando di un’area da costruire o realizzare da zero – ha sottolineato Stefani -. Parliamo di un territorio già attrezzato, già connesso, già vissuto da imprese che ogni giorno dimostrano come industria e sostenibilità possano essere complementari. Questo è il Veneto che proponiamo all’Europa: efficiente, affidabile, pronto”.

L’hub per le materie prime critiche è un progetto strategico a livello europeo, finalizzato a garantire l’approvvigionamento, la trasformazione e la distribuzione delle materie prime essenziali per la transizione verde e digitale dell’Unione Europea. La scelta di Porto Marghera risponde a criteri tecnici, logistici e ambientali di altissimo livello: la presenza di infrastrutture industriali già esistenti, la piena accessibilità via mare, ferrovia e strada, e un contesto normativo semplificato grazie alla Zona Logistica Semplificata Bluegate (Porto di Venezia-Rovigo) rendono questa localizzazione ideale.

La Zls Bluegate offre alle imprese insediate nell’area vantaggi competitivi come il credito d’imposta per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature fino al 30% per le piccole imprese, 20% per le medie e 10% per le grandi, nonché procedure autorizzative semplificate con tempi ridotti di un terzo rispetto agli iter ordinari, attraverso un’unica istanza amministrativa.

“La Regione Veneto è pronta a supportare ogni iter, a collaborare con il Governo e con le istituzioni europee per portare questo progetto a compimento nel più breve tempo possibile – ha detto ancora Stefani -. Il futuro industriale dell’Europa passa da qui”.

La realizzazione dell’Hub per le Materie Prime Critiche si inserisce perfettamente nel piano di sviluppo già avviato nell’area Montesyndial di Porto Marghera, dove è in corso la costruzione del Nuovo Hub Multimodale su una superficie complessiva di 90 ettari. Il progetto – del valore totale di circa 500 milioni di euro, con 189 milioni già in fase di erogazione – prevede una banchina di 1.627 metri per navi Panamax, una piattaforma intermodale con 10 binari ferroviari e un futuro corridoio multimodale con stazione ferroviaria dedicata a doppio binario. Il completamento di tutte le autorizzazioni, incluse la Valutazione di Impatto Ambientale e l’approvazione dell’operazione di bonifica, garantisce che i lavori procedano senza ostacoli burocratici, in un quadro normativo già definito e operativo.

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