(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un modello innovativo di collaborazione istituzionale per affrontare in modo sostenibile la crescita dei flussi turistici e tutelare il patrimonio naturale delle Dolomiti. Entra nella fase operativa il progetto che vede insieme Comune di Cortina d’Ampezzo, Provincia di Belluno e Regione del Veneto per rafforzare il presidio del territorio montano attraverso l’impiego della Polizia provinciale, con l’obiettivo di coniugare sicurezza, prevenzione, informazione e tutela ambientale.
Si è svolta ieri, nella sala riunioni della nuova sede della polizia locale di Cortina d’Ampezzo, la prima riunione operativa che disegnerà le modalità operative con cui gli agenti della Polizia Provinciale presidieranno il territorio extraurbano durante questa stagione estiva. Un’iniziativa che nasce per rispondere all’aumento dei flussi turistici e che si propone come progetto pilota, destinato a diventare un modello esportabile anche in altri comuni della provincia di Belluno.
“Questa iniziativa rappresenta un esempio di come la collaborazione tra istituzioni possa trasformarsi in un’azione efficace a tutela della montagna – sottolinea l’assessore regionale alla Montagna Dario Bond -. Il turismo è una straordinaria opportunità per il nostro territorio e va governato con responsabilità, investendo sulla prevenzione, sull’informazione e sulla presenza qualificata degli operatori. Cortina apre una strada che potrà diventare un punto di riferimento anche per altre realtà del Veneto, e non solo di montagna”.
Il progetto sarà coordinato dal comandante della Polizia Locale di Cortina Luis Caranfa: “L’intesa siglata – spiega – rappresenta un passo concreto per affrontare in modo condiviso la sfida dell’overtourism, mettendo al centro la tutela del territorio e la qualità della vita della comunità. Solo attraverso una collaborazione stretta tra istituzioni è possibile coniugare accoglienza, sostenibilità e rispetto dell’ambiente, garantendo una gestione efficace dei flussi turistici a beneficio dei residenti e degli ospiti”.
L’attività degli operatori sarà orientata soprattutto all’informazione, alla prevenzione e alla sensibilizzazione dei visitatori. Il presidio avrà infatti il compito di fornire indicazioni sui percorsi, promuovere comportamenti corretti, richiamare al rispetto delle norme e contribuire a prevenire situazioni di rischio legate a una frequentazione superficiale dell’ambiente montano.
“Quello che prende il via è un servizio che punta a essere innanzitutto vicino alle persone – dichiara l’assessore alla Polizia locale del Comune di Cortina Stefano Ghezze -. La nostra volontà non è quella di controllare o limitare chi frequenta la montagna, né tantomeno di fare cassa con le sanzioni, ma di accompagnare i visitatori con una presenza qualificata, capace di fornire informazioni, prevenire comportamenti potenzialmente pericolosi e favorire una maggiore consapevolezza. La montagna è un patrimonio straordinario, ma richiede rispetto, preparazione e attenzione: attraverso questo progetto vogliamo coniugare sicurezza, tutela ambientale e qualità dell’esperienza turistica”.
“La convenzione che abbiamo approvato è la dimostrazione concreta di due principi cardine dell’amministrazione provinciale – afferma il presidente della Provincia di Belluno Marco Staunovo Polacco -. Da un lato ci mettiamo a disposizione dei Comuni per realizzare azioni di interesse comune, dall’altro valorizziamo le elevate competenze e la professionalità del nostro Corpo di Polizia Provinciale. Per la Provincia di Belluno questo è solo il primo passo: riteniamo infatti che la sperimentazione avviata con Cortina possa diventare una buona pratica da estendere anche ad altri territori”.
L’accordo si inserisce nella strategia condivisa tra Comune di Cortina d’Ampezzo, Provincia di Belluno e Regione Veneto per affrontare il fenomeno dell’overtourism attraverso strumenti fondati sulla presenza qualificata degli operatori, sulla prevenzione e sull’educazione ambientale, privilegiando un modello di gestione del territorio rispetto a misure restrittive di accesso.
Con l’avvio del presidio estivo, Cortina conferma così la volontà di accompagnare la crescita dei flussi turistici con azioni concrete, affinché la straordinaria attrattività delle Dolomiti continui a tradursi in un’esperienza di qualità per i visitatori e, allo stesso tempo, nella salvaguardia di uno dei patrimoni naturali più preziosi del Veneto.
