(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’evoluzione dei fenomeni di dipendenza, della complessità dei bisogni e della necessità di ulteriore collaborazione tra servizi pubblici e privato sociale accreditato, trasformano in profondità il Sistema per le Dipendenze. La Regione del Veneto intende affrontare la nuova realtà che si compone di sostanze sempre più pericolose in circolazione, di modalità di policonsumo diffuse e normalizzate, dall’assunzione di sostanze come anestetico, da disturbi comportamentali complessi e da situazioni ancora inedite da prevenire e contrastare. La Giunta regionale, quindi, istituisce il Tavolo tecnico regionale per la revisione delle Unità di Offerta dell’area dipendenze, costituito dai Dipartimenti per le Dipendenze delle Aziende ULSS, dal privato sociale accreditato e dalle strutture regionali competenti per costruire insieme una proposta di revisione fondata sulle evidenze e che nasce dall’esperienza diretta di chi lavora ogni giorno con le persone che soffrono le dipendenze patologiche.
Con queste parole, l’Assessore Paola Roma sottolinea l’avvio di un percorso tecnico-amministrativo finalizzato ad aggiornare la classificazione, i requisiti, gli standard e gli indicatori dei servizi per le dipendenze patologiche, portandoli in coerenza con l’evoluzione dei bisogni di prevenzione, cura e riabilitazione, reinserimento sociale e lavorativo come indicati dalle linee strategiche della Conferenza Nazionale sulle Dipendenze.
Il Tavolo ha un mandato preciso: elaborare una proposta tecnica organica di revisione delle Unità di Offerta, dalle strutture ambulatoriali e territoriali a quelle residenziali e semiresidenziali, verificando la coerenza tra classificazione dei servizi, livelli assistenziali e bisogni reali delle persone prese in carico.
I lavori del Tavolo saranno guidati da professionisti dei servizi pubblici e del privato sociale accreditato sulla base di criteri precisi: appropriatezza clinica e sociosanitaria dei percorsi di presa in carico, continuità assistenziale tra servizi pubblici e strutture accreditate, omogeneità regionale dei requisiti nel rispetto delle specificità territoriali, sostenibilità organizzativa ed economica, centralità della persona e individualizzazione del progetto terapeutico-riabilitativo.
Il Tavolo si coordinerà con le iniziative in essere sulle quali si stanno affrontando le tematiche sulle strutture residenziali, semi-residenziali e ambulatoriali, anche portate in evidenza dalla Commissione Salute Nazionale. Con particolare attenzione alla complessità delle dipendenze che coinvolgono anche giovani e giovanissimi.
