(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
La riassegnazione delle concessioni per le grandi derivazioni idroelettriche rappresenta per il Veneto un passaggio strategico di fondamentale importanza per il futuro della politica energetica regionale. L’obiettivo dell’amministrazione regionale, con gli assessori Massimo Bitonci (Energia) e Dario Bond (Montagna), è quello di assicurare una gestione efficiente delle risorse idriche, valorizzando al massimo il patrimonio naturale del territorio e garantendo al contempo benefici dal punto di vista economico, ambientale e sociale per le comunità locali interessate.
In quest’ottica, la Regione del Veneto ha avviato un percorso volto a definire le migliori modalità di gestione delle concessioni giunte a scadenza o prossime alla scadenza, con l’intento di favorire investimenti ed innovazione tecnologica degli impianti idroelettrici.
“La scadenza nel 2029 delle concessioni delle grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico non ci deve trovare impreparati. Per supportare questo importante processo – affermano gli assessori Bitonci e Bond – la Regione del Veneto ha stanziato risorse adeguate che ora vengono destinate all’acquisizione di servizi di supporto tecnico-specialistico necessari a garantire la massima efficacia, trasparenza e correttezza delle procedure di riassegnazione delle grandi concessioni idroelettriche, nel pieno rispetto della normativa nazionale ed europea vigente”.
Le attività di consulenza avranno un ruolo centrale nell’affiancare la Cabina di regia regionale durante tutte le fasi del percorso decisionale, fornendo competenze altamente specialistiche per individuare i modelli di sviluppo più idonei a valorizzare il settore idroelettrico veneto. Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi dell’opzione delle società miste pubblico-private, individuata come una delle possibili modalità per l’assegnazione delle concessioni scadute o in scadenza entro il 31 marzo 2029.
I professionisti incaricati saranno chiamati a esaminare i rapporti di fine concessione e a fornire approfondite valutazioni tecnico-economiche, oltre a un qualificato supporto giuridico e amministrativo relativo alla gestione dei beni e delle infrastrutture connesse agli impianti. L’attività riguarderà inoltre la definizione dei modelli societari più efficaci, l’analisi dei rapporti con i concessionari uscenti e la valutazione dei possibili scenari evolutivi del sistema energetico regionale.
Il servizio garantirà infine un’assistenza normativa continuativa per la predisposizione, l’attuazione e il monitoraggio degli atti applicativi previsti dalla Legge regionale n. 24 del 2022, contribuendo a costruire un quadro regolatorio efficace. Un percorso che punta a rafforzare il ruolo dell’idroelettrico quale risorsa strategica per la transizione energetica del Veneto, favorendo una gestione sostenibile delle risorse naturali e una maggiore ricaduta economica sul territorio.
